Più badanti che colf. Il report del 2024 mostra un calo nella richiesta di domestiche in Italia

Non solo più badanti che collaboratrici domestiche ma anche soldi in più alle prime rispetto a queste ultime. E c’è di più: l’attività di badante ha una retribuzioni media più alta del 29 per cento rispetto all’attività di colf. Il report conclusivo dell’Inps offre questa lettura chiudendo la ricerca con gli esperti del suo Osservatorio sul lavoro domestico. La maggiore richiesta di badanti sarebbe legata al fatto che in Italia c’è un maggiore invecchiamento della popolazione.

La popolazione italiana invecchia e cresce la richiesta di badanti rispetto alle colf: nel 2024 – segnala l’Inps a conclusione del lavoro dell’Osservatorio sul lavoro domestico – i domestici con almeno un contributo versato sono stati 817.403, in calo del 3 per cento sull’anno precedente. E se si guardano i dati del 2021 si nota che sono andati perduti circa 158mila lavoratori regolari in considerazione del fatto che quell’anno i lavoratori regolari erano 975mila in tutto. Il report che chiude il 2024 è dimostrativo del fatto che le badanti raggiungono il 50,5 per cento del totale con 413.161 unità. L’Inps rileva anche un aumento dell’età dei lavoratori domestici con il 44,3 per cento che ha un’età superiore ai 55 anni (il 25,7 per cento che supera i 60) e appena il 4 per cento che ne ha meno di 29.

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Particolare, questo, che suggerisce alle associazioni di allargare le maglie delle entrate degli extracomunitari e di chiedere delle misure fiscali capaci di allentare il peso remunerativo dei lavori. Andando ai numeri del report dell’Inps si nota che, negli ultimi 10 anni, l’età dei collaboratori domestici è aumentata di circa 5 anni assestando a 52 anni l’età dei lavoratori ed a 72 anni quella dei datori di lavoro. I collaboratori domestici per l’89 per cento sono di sesso femminile. Il Nord-Ovest ne conta il 30,7 per cento ed a seguire c’è il Centro Italia il 27,6 per cento, il Nord-Est il 19,9 per cento, il Sud il 12,2 per cento e le Isole il 9,6%. Gli stranieri sono il 68,6 per cento del totale dei lavoratori. La retribuzione più alta, anche se di poco, và alle donne.

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