Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
RICHIESTA DI GIUDIZIO PER STALKING PER UN ISPICESE
09 Gen 2013 09:31
In esito ad indagini dirette dal sostituto procuratore Gaetano Scollo e coordinate dal procuratore Francesco Puleio, la Procura della Repubblica di Modica ha emesso il decreto che dispone il giudizio nei confronti di C.V., nato a Ispica il 01/11/1970.
Questo il dettaglio delle imputazioni
Dei reati di atti persecutori ed ingiuria continuati, cui agli artt. 81 cpv., 612-bis e 594 c.p. perchè, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, con condotte reiterate ed assillanti, molestava E.A., la quale, in passato, aveva respinto la sua proposta di fidanzamento, pedinandola continuativamente ed in modo ossessivo – con cadenza quasi giornaliera -, anche con diverse automobili, controllandone morbosamente ogni movimento, inseguendola con l’autovettura allorquando la incrociava anche casualmente per strada, nonché profferendole espressioni ingiuriose; in particolare, a mero titolo esemplificativo, in data 15 marzo 2012, la attendeva parcheggiato sulla Via Statale di Ispica e, dopo averla vista transitare a bordo della sua autovettura, ripartiva frettolosamente rimanendo attaccato al veicolo della ragazza e, solo quando la E.A. rallentava, la sorpassava e manteneva lo sguardo fisso in direzione dell’abitacolo per vedere la sua reazione; in data 17 maggio 2012, alle ore 22.15 circa, la attendeva all’uscita della palestra “Il Tempio” di Ispica a bordo di un’autovettura e, dopo avere messo il moto il veicolo, la seguiva sino al bar “SS 115” e, una volta raggiuntala, si accostava con l’auto e la ingiuriava profferendo al suo indirizzo le parole “puttana”, quindi, si allontanava per ritornare poco dopo e continuava ad offendere l’onore ed il decoro della p.o. dandole della schifosa a causa di una presunta relazione sentimentale con il suo datore di lavoro; in data 27 luglio 2012, mentre la E.A. si trovava al ristorante “Il Mercato”, le si avvicinava all’improvviso e pronunciava nei suoi confronti le espressioni “vattene a casa che è tardi! … ti devi vergognare quando mi vedi! … si, fammela la foto, e chiama pure i Carabinieri!”; in data 21 agosto 2012, la obbligava a tollerare la sua presenza pedinandola per l’ennesima volta all’interno del locale pubblico “Il Mercato” di Ispica e inseguendola sino alla sua abitazione; in tal modo:
cagionandole un perdurante e grave stato d’ansia e di paura che sfociava in una “… sindrome ansioso – depressiva reattiva …”, come da certificazione medica in atti;
costringendola ad alterare le sue abitudini di vita, atteso che la E.A., temendo fondatamente anche gravi conseguenze per la sua incolumità personale, aveva paura di uscire di casa per recarsi al posto di lavoro, o per frequentare amici o parenti.
In Ispica (RG) in epoca antecedente e prossima al mese di agosto del 2012; denunce/querele del 18 maggio 2012, del 24 maggio 2012, del 06 agosto 2012, del 07 agosto 2012 e del 21 agosto 2012.
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