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BENIGNI E IL MESSAGGIO AGLI ITALIANI
18 Dic 2012 21:01
Tra critiche e applausi, a volte sentiti, e, a volte meno sentiti, Roberto Benigni ha presentato egregiamente i punti fondamentali della Costituzione Italiana, “La più bella del mondo”.
Benigni è riuscito a far sentire i punti essenziali della Costituzione, coinvolgendo gli italiani e gli spettatori, non da semplice istrione, ma da grande uomo di cultura, che si muoveva con grande competenza storica tra il Medioevo e l’era moderna, ponendo l’accento sull’attualità, dalla fine del mondo profetizzata dai Maya, agli scandali, cui assistiamo tristemente ogni giorno nelle diverse regioni d’Italia, alla politica intesa in senso alto, ai politici, non tutti nel mirino, che fanno disamorare alla politica, alla storia vera dell’Italia.
Modernità e Medioevo, i due momenti che gli italiani hanno percorso grazie ad una capacità insolita di muoversi da parte di Benigni nella storia italiana, così poco conosciuta. Politica ed antipolitica hanno viaggiato nella mente di ognuno degli spettatori, raggiungendo anche chi era meno ferrato nella storia italiana.
La Costituzione è stata rappresentata nel suo significato vero di una raccolta di principi e valori, che, purtroppo, oggi si sono persi, ma che hanno una valenza universale.
Ognuno di noi si è sentito fiero di essere italiano, e custode di principi fondamentali della vita quotidiana di noi cittadini , e di lotte per la conquista della democrazia e della libertà. La storia del Novecento sul palcoscenico, niente retorica, niente pressappochismo, niente toni da demagogo, cui siamo stati avvezzi laddove ci sono state recentemente elezioni, come in Sicilia, ad esempio.
Sobrietà, critiche, proposte fattive, e non finto populismo.
Benigni è riuscito a farci partecipe dell’essenzialità della Costituzione Italiana, voluta da una Costituente, e da grandi uomini di stato, da De Gasperi, a Nenni, a tanti altri, e dal popolo italiano, sovrano nelle scelte.
Interessante è stato il suo discorso sul significato del voto, e sulla piaga dell’assenteismo elettorale, sull’antipolitica, e sul vero significato di politica, in un momento di disamore per questa.
Valori ed ideali sono stati alla base della sua straordinaria performance, che ci ha donato la voglia di pensare, pur ridendo.
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