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Piscina comunale di Ragusa, l’ANAC chiede spiegazioni. Di Bennardo: “Mancanza di trasparenza”, ma l’amministrazione non ci sta
23 Ott 2024 11:07
Federico Bennardo, consigliere comunale di Ragusa che recentemente ha lasciato la maggioranza, ha denunciato in aula consiliare la mancanza di trasparenza da parte dell’amministrazione comunale riguardo alla gestione della piscina comunale. “La mancanza di trasparenza nella gestione della piscina comunale di Ragusa finisce sul tavolo dell”Autorita nazionale per l’anticorruzione che ammonisce l’amministrazione comunale di Ragusa”, dichiara Bennardo all’Ansa.
Il consigliere ha criticato l’amministrazione Cassì per non aver reso pubblica la risposta dell’ANAC, come previsto dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013, che regola la trasparenza amministrativa. Bennardo ha sottolineato che la mancata comunicazione ufficiale solleva dubbi sul comportamento del sindaco Peppe Cassì e del suo team, insinuando che potrebbe esserci stata una deliberata omissione di informazioni. Questa situazione ha portato a interrogativi sull’integrità e la trasparenza della gestione della piscina comunale che già da tempo è nell’occhio del ciclone.
“Questa mancanza di comunicazione ufficiale solleva seri interrogativi sul comportamento dell’amministrazione, guidata dal sindaco Peppe Cassì – ha detto il consigliere – , che non ha ancora chiarito se vi sia stata una deliberata omissione di informazione”.
La replica dell’assessore Simone Digrandi
Sulla gestione della piscina comunale ci sono state da tempo alcune critiche. Un gruppo di mamme aveva lamentato pubblicamente alcuni problemi che avevano con la società di gestione, anche se poi la questione era stata definitivamente chiarita e, tra l’altro, non fosse di specifica pertinenza dell’amministrazione comunale, come sottolineato dall’assessore allo sport Simone Di Grandi. E proprio Digrandi ha voluto replicare alle accuse di Di Bennardo.
“Teniamo a precisare che l’ANAC ha trasmesso comunicazione inviandola al dirigente del settore competente, facendo riferimento ad un esposto ma non indicando il nominativo dell’esponente. In tale comunicazione, tra l’altro, l’Autorità ha semplicemente chiesto una relazione per avere maggiori informazioni di dettaglio su quanto esposto. A seguito di tale nota di richiesta informazioni, il Comune di Ragusa ha poi provveduto a trasmettere una relazione nei termini richiesti.
Successivamente ANAC, sempre interagendo direttamente con gli uffici, ha dato riscontro alla relazione, semplicemente rappresentando al Comune di Ragusa di monitorare annualmente se la gestione “abbia generato una certa remunerabilità del servizio” e conseguentemente procedere ad una variazione del contributo annuale concesso. Una raccomandazione, quindi, a portare avanti ciò che il Comune avrebbe comunque fatto a prescindere perchè stabilito per legge, ovvero controllare annualmente attraverso istruttoria entrate e uscite della gestione. E’ il codice dei contratti a spiegare chiaramente tutto questo.
Come previsto, infatti, l’amministrazione comunale in sede di approvazione della deliberazione di giunta riguardante la determinazione delle tariffe per l’anno 2025, ha posto apposita istruttoria, come per tutti i concessionari di impianti sportivi. Trattandosi di attività endoprocedimentale rivolta agli uffici, l’interlocuzione con l’ANAC è priva di rilevanza esterna ai fini della trasparenza. Il Dlgs 33/2013 – Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicita’, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni non prevede espressamente in questi casi alcun obbligo di pubblicazione su Amministrazione Trasparente.
Digrandi, inoltre, dichiara: “Tengo a precisare che durante la precedente amministrazione ho ricoperto l’incarico di esperto unicamente alle politiche giovanili e non allo sport”. Infine, chiosa: “Una raccomandazione di una normale procedura viene fatta passare per chissà cosa”.
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