I POPOLARI TEMONO UN MAGGIOR DIVARIO TRA NORD E SUD

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“Grave rischio per il Mezzogiorno e per la Sicilia che vada avanti la prospettiva federale disegnata dalla legge approvata dal Parlamento.  L’emanazione dei relativi decreti attuativi  si risolverebbe in un pesante impoverimento delle regioni meridionali,  allargando irresponsabilmente il divario economico e sociale tra il Nord e il Sud del Paese”. Lo ha detto l’on. Antonio Borrometi, Presidente dei Popolari per la Sicilia intervenendo al convegno, all’Astoria Palace a Palermo,  sul tema  “Lo sviluppo del Mezzogiorno e della Sicilia e  prospettive del federalismo”, promosso dai Popolari per la Sicilia e dall’Udc, nell’ambito della presentazione del progetto del partito della Nazione, alla presenza tra gli altri, di Saverio Romano, segretario regionale Udc, e Pierferdinando Casini Presidente nazionale dell’Udc. “In una fase in cui si guarda con fastidio al Sud, come dimostra anche lo spostamento di risorse originariamente  destinate al Sud, verso il Nord del Paese,- ha detto Borrometi-  occorrerebbe in Sicilia un governo regionale forte con un ampio sostegno parlamentare in condizione di affrontare , con la necessaria autorevolezza, le grandi questioni aperte. In particolare, servirebbe con decisone affrontare il tema dell’efficienza della spesa pubblica in Sicilia, eliminando sprechi che la Sicilia non si può permettere”. Si è anche ampiamente discusso del bisogno per la politica italiana del partito della Nazione  che fuori dai vecchi e obsoleti schemi, possa farsi carico dei gravissimi problemi di sviluppo e di crescita unitaria dell’Italia.  A tal proposito l’on. Borrometi ha sottolineato come “di fronte all’allentamento dei cardini dell’unità nazionale, serva una forte politica che si caratterizzi per l’impegno in direzione della coesione economica e sociale del Paese. Una forza politica figlia della cultura del centro che offra una prospettica credibile a quanti, dopo la mancata scommessa del PD e non riconoscendosi nel berlusconismo, sono sfiduciati a tal punto da rifugiarsi nell’astensionismo”. “Per accendere queste speranze- ha concluso Borrometi- il nuovo Partito deve volare alto , presentandosi con un  profilo inappuntabile per la qualità della politica e caratterizzandosi per l’intransigente affermazione dei valori etici”. Concludendo l’on. Casini, ha annunciato ,nella prospettiva della nuova formazione politica, lo scioglimento a tutti i livelli degli organismi dirigenti dell’UDC per aprire una fase nuova e costituire assieme ai Popolari per la Sicilia e a quanto intenderanno aderirvi, la nuova forza politica.

 

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