Dagli Stati Uniti arriva il professor Fabrizio Luca, nuovo direttore di chirurgia al Giovanni Paolo II di Ragusa

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Il professor Fabrizio Luca, chirurgo, a partire dal 16 giugno è il nuovo direttore dell’unità complessa di chirurgia dell’ospedale Giovanni Poalo II di Ragusa. Originario della provincia di Messina, già docente ordinario di Chirurgia alla Loma Linda University, negli Stati Uniti, è anche professore presso l’Università Kore di Enna.

CHI E’ FABRIZIO LUCA: LA SUA ESPERIENZA NEGLI STATI UNITI

Luca è uno dei pionieri della chirurgia robotica a livello mondiale e ha accumulato una vasta esperienza presso l’IEO (Istituto Europeo di Oncologia), fondato da Umberto Veronesi, dove è stato direttore dell’Unità di Chirurgia Addominale Integrata. Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano nel 1990, Luca ha completato la sua formazione in chirurgia oncologica presso numerosi istituti in Europa e negli Stati Uniti, tra cui Barcellona, Dublino, Philadelphia e Los Angeles.

Nel 2016, Luca ha ricevuto una chiamata dalla California per tenere una conferenza e successivamente è stato invitato a lavorare presso il Dipartimento di Chirurgia della Loma Linda University. Gli è stato chiesto di aiutare a espandere l’attività di chirurgia robotica in tutte le specialità. Nonostante l’importanza di quell’esperienza e le risorse illimitate a disposizione, Luca ha sentito il desiderio di fare qualcosa di diverso e di lasciare il suo segno.ù

L’INCARICO AL GIOVANNI PAOLO II

Il professor Luca ha vinto una selezione pubblica per l’incarico di direttore dell’Unità complessa di Chirurgia generale a Ragusa. Il suo obiettivo è contribuire all’innovazione tecnologica della chirurgia in Italia e in particolare in Sicilia.

Un altro obiettivo del professor Luca è ridurre il disagio dei pazienti costretti a viaggiare per ricevere cure mediche. Egli sostiene che nella stragrande maggioranza dei casi non sia necessario spostarsi da Ragusa, poiché la città offre trattamenti di pari livello e riduce i rischi legati alla gestione di un paziente distante centinaia di chilometri. Luca nota che a Ragusa esistono gruppi di specialisti capaci di lavorare in team per garantire ai pazienti il miglior percorso di cura, in particolare per le cure oncologiche.

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