PROTESTANO I NETTURBINI DI POZZALLO CREDITORI DI QUATTRO STIPENDI PIU’ LA QUATTORDICESIMA MENSILITA’

a Geo-Ambiente non paga ed i dipendenti protestano rivolgendosi al Comune. Chi, a suo tempo, immaginava che la gestione di uno dei più importanti servizi comunali affidata a privati avrebbe dato un impulso positivo al servizio, oggi ha di che riflettere. Alla luce di quello che si sta verificando da Palermo a Portopalo, ove un giorno si e l’altro pure, i Comuni sono chiamati ad affrontare emergenze gravi e non più gestibili, legate al servizio di raccolta dei rifiuti affidato a terzi. Che, giova ribadirlo, grava non poco sulle tasche dei cittadini. Questa mattina gli operatori ecologici si sono presentati a Palazzo di Città per esprimere ancora una volta tutto il loro disappunto per il mancato saldo di quattro mesi di stipendio e della quattordicesima mensilità. Accolti dal sindaco Luigi Ammatuna, dal vice Francesco Gugliotta, assessore all’Ecologia, dal presidente del Consiglio Gianluca Floridia, dai consiglieri Colombo e Minardo, hanno ribadito la necessità di trovare al più presto una soluzione al problema, che sta mettendo in forte crisi le loro famiglie. “Chiediamo – hanno detto- un pronto intervento delle autorità, perché della solidarietà a parole non sappiamo più che farcene”. “Sono rammaricato – ha dichiarato il sindaco – del comportamento della GeoAmbiente che, ad oggi, gestisce il servizio di raccolta rifiuti nel comune. E’ inaccettabile che, pur avendo corrisposto la somma di 626.863,67 mila euro alla ditta in soli tre mesi dal mio insediamento, questa non abbia provveduto al pagamento delle spettanze ai lavoratori. Mi sono attivato subito con la Prefettura al fine di riuscire a venire a capo di questa delicata situazione che, giorno dopo giorno, sta diventando insopportabile, in particolar modo per i lavoratori che, pur effettuando il loro servizio quotidiano, si vedono negare il sacrosanto diritto allo stipendio”. Intanto, in attesa che la GeoAmbiente venga sostituita da altra ditta, continua il valzer di responsabilità tra la stessa, il Comune ed i lavoratori.

                                         

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