Mala gestione di soldi pubblici: i casi iblei nella relazione annuale della Corte di Conti

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Cattiva gestione di soldi pubblici, presunta o definitiva: sono cinque i casi iblei contenuti nella relazione del presidente della Procura della Corte dei Conti presso la sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana, Pino Zingale, rivelata tre giorni fa durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2023.

Si tratta di due inviti a dedurre, una citazione in giudizio, una sentenza di secondo grado in materia di responsabilità amministrativa, un’altra in Corte di Cassazione.

La coop che tanto sociale non era

Un’istruttoria riguarda “l’illecito utilizzo di fondi pubblici destinati a soggetti extracomunitari aventi diritto di asilo, per un importo di 6.188.678,90 euro, in pregiudizio del ministero dell’Interno-Fondo nazionale per le politiche e i servizi di asilo, dei Comuni di Modica e di Ragusa, della Provincia e della Prefettura di Ragusa”.
Ministero, enti locali e l’organo di sottogoverno sarebbero le vittime, mentre “il danno è stato contestato agli amministratori di una cooperativa sociale onlus che svolgeva, nella realtà, attività con finalità di lucro; dall’attività istruttoria è anche emerso che gli amministratori utilizzavano le somme ricevute per private utilità personali, grazie anche al concorso di consulenti compiacenti ai quali è stata parimenti contestata la responsabilità a titolo di dolo e con vincolo di solidarietà.” 

Pozzallo: corsi di formazione “inutili”

Nel secondo invito a dedurre, al Comune di Pozzallo “è contestato il danno di 33.615 euro quale somma erogata a titolo di compenso per l’affidamento reiterato e senza preventiva congruità per lo svolgimento di corsi di formazione presso l’ente comunale. L’istruttoria – è scritto nella relazione – ha messo in luce la disutilità integrale degli esborsi, liquidati dalla responsabile del settore competente, in assenza di verifica della relativa effettività nonché dell’utilità della prestazione.”

Consorzio di bonifica Sicilia orientale

Gli amministratori del Consorzio di bonifica per la Sicilia orientale sono stati citati in giudizio per avere “cagionato un danno erariale per omessa riscossione di contributi consortili, a partire dal 2012 e, dunque, prescritti. La condotta contestata è di natura omissiva e l’elemento psicologico che ha sorretto l’omissione è da individuarsi nella colpa grave dei direttori generali del Consorzio di bonifica, succedutisi nel tempo. L’importo del danno è stato ridotto a 614.498,79 euro.”

Comune di Acate in dissesto: contratti da interrompere

La sezione d’appello della Corte dei Conti per la Regione Siciliana “ha accolto parzialmente il gravame di parte privata avverso la sentenza n.875 del 29 luglio 2021 con la quale era stata stata accolta integralmente la domanda attorea per il danno patrimoniale di 142.543,60 euro nei confronti del sindaco di Acate, per non avere provveduto alla risoluzione dei contratti a tempo determinato, in seguito alla dichiarazione dello stato di dissesto, così determinando il suddetto danno pari alle retribuzioni indebitamente erogate a causa della proroga degli stessi incarichi. Il giudice di secondo grado ha affermato la responsabilità dell’appellante per i compensi erogati fino alla comunicazione delle definive determinazioni della Commissione centrale finanza locale presso il ministero dell’Interno.”

Coni-Scuola dello Sport: caso chiuso

La Corte di Cassazione ha emesso diverse sentenze, tutte confermative della giurisdizione contabile.
Nel caso del Coni di Ragusa (Scuola dello Sport), la Cassazione a sezioni unite “si è espressa su una fattispecie riguardante distrazione e gravi irregolarità nei confronti dell’ex presidente del comitato provinciale Coni di Ragusa, affermando “il principio secondo cui radicare la giurisdizione della Corte dei Conti è necessaria e sufficiente l’allegazione di una fattispecie che sia riconduciibile allo schema del rapporto di servizio con i pretesi autori delle condotte contestate, mentre afferisce al merito ogni questione attinente al relativo accertamento.”

Cifre in totale

A fronte di 10.790 segnalazioni di danno pervenute nel 2022, la Corte dei Conti siciliana ha aperto 1.032 istruttorie. Le citazioni depositate sono passate da 100 a 82. Il recupero complessivo per cassa ammonta a 3.193.065,30 euro.

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