La ristorazione iblea sempre più apprezzata e premiata: importanti riconoscimenti a Ragusa e Modica

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Due importanti riconoscimenti arrivano per la ristorazione Iblea, sempre più apprezzata e premiata dagli esperti del settore. La cucina iblea è originalità e innovazione, unita alla tradizione. Sembra essere questa la sua carta vincente.


Ciccio Sultano non è certamente una sorpresa. Lo chef stellato del Duomo ha ricevuto un importante riconoscimento nazionale: è settimo tra i 50 Top Italy nella guida dei migliori ristoranti italiani 2023. Chef da 2 stelle Michelin, è un’ulteriore conferma di impegno e qualità della sua offerta gastronomica. Un’accoglienza che passa dall’alta cucina e coinvolge ogni aspetto della ristorazione. Per la guida, insomma, il ristorante Duomo di Ciccio Sultano vale il viaggio in Sicilia.


Altro importante riconoscimento a Francesca Barone che gestisce il ristorante di famiglia “Fattoria le due torri” che si trova a Modica. Insieme alla sorella Carla, Francesca ha rilevato l’attività del padre, pioniere dell’attività, Peppe Barone e da un anno e mezzo propone una cucina la cui parola trainante è “sostenibilità”.


Ha ricevuto il premio “Top domani” della guida del Touring Club a cura di Luigi e Teresa Incremona. La cucina di Francesca Barone è tradizionale regionale ma allo stesso tempo istintiva e poliedrica e reinterpreta piatti in cui l’aspetto della sostenibilità è molto importante.
“E’ una cucina sostenibile che si lega molto al territorio e ai suoi prodotti”, spiega Francesca ritirando il premio. Il menù viene cambiato spesso ma segue la stagionalità.


Un viaggio a Ragusa, insomma, può essere un’esperienza non solo culturale, ma anche gastronomica. E la cucina dei grandi chef potrebbe esser un buon motivo per visitare la nostra provincia e diventare davvero un volano per il turismo enogastronomico, ancora troppo poco conosciuto da queste parti.

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