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La Quinta C dell’Archimede di Modica si ritrova dopo 56 anni: la rimpatriata estiva di una classe mai davvero separata
11 Ago 2026 07:52
MODICA – Cinquantasei anni dal diploma e quasi vent’anni di rimpatriate. Sono i numeri che raccontano meglio di qualsiasi altra cosa la storia della Quinta C dell’Istituto Tecnico Commerciale “Archimede” di Modica, che anche quest’anno è tornata a riunirsi per la consueta rimpatriata estiva.
L’appuntamento di ieri ha confermato ancora una volta quanto sia rimasto solido il rapporto nato tra quei ragazzi sui banchi di scuola. Nel 1970 li univano le lezioni, i libri, gli esami e, naturalmente, anche qualche inevitabile birichinata. Oggi, a distanza di oltre mezzo secolo, a tenerli insieme è soprattutto la voglia di incontrarsi, parlare, ricordare e trascorrere qualche ora insieme.
«Quello che siamo riusciti a creare noi che siamo stati gli “alunni” della “Quinta C” dell’Istituto Tecnico Commerciale Archimede di Modica, è qualcosa di straordinario, di significativo, di mitico», raccontano gli ex compagni, soddisfatti per l’ennesima occasione di incontro. La rimpatriata di ieri, organizzata in occasione del 56° anniversario del diploma, ne è stata una piacevole conferma.
La loro non è più, ormai da tempo, una rimpatriata occasionale. Da quasi vent’anni il gruppo si ritrova con regolarità, trasformando l’appuntamento annuale in una vera e propria tradizione. Ogni anno c’è la stessa voglia di esserci, di rivedere gli amici di un tempo e di aggiornarsi sulle rispettive vite.
Se negli anni della scuola erano soprattutto lo studio e la quotidianità condivisa a creare il rapporto, oggi il collante è diventato il piacere di familiarizzare ancora, non perdere i contatti e mantenere viva un’amicizia nata più di mezzo secolo fa.
E in questa storia c’è anche un altro elemento che negli anni si è consolidato: la partecipazione delle mogli degli ex studenti. Quelle che inizialmente erano compagne di vita dei componenti della Quinta C sono diventate a loro volta parte di questa grande comitiva, costruendo rapporti di amicizia che vanno oltre il semplice accompagnamento ai tradizionali incontri.
«È un sentimento che ogni anno concretizziamo con impegno e con sempre maggiore entusiasmo – raccontano ancora gli ex alunni –. Un entusiasmo spontaneo, sincero e coinvolgente che siamo riusciti a trasferire alle nostre care mogli, che ci seguono con particolare piacere anche per incontrarsi fra loro in comitiva, con sempre maggiore simpatia e con crescente e reciproca stima».
La rimpatriata è stata quindi ancora una volta l’occasione per mettere insieme ricordi e presente, per ripercorrere episodi degli anni dell’Archimede e, soprattutto, per scoprire che il tempo trascorso non ha cancellato la familiarità di quel gruppo.
Cinquantasei anni dopo quel diploma, gli ex alunni della Quinta C continuano così a considerarsi, in fondo, una classe. Con qualche capello bianco in più, molte storie personali da raccontare e una tradizione che sembra destinata a continuare.
Perché il prossimo appuntamento, per loro, è già implicitamente fissato: ritrovarsi ancora.
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