L’annuncio è arrivato a seguito dell’incontro avuto fra le associazioni Orizzonti e 1° Maggio che con due suoi rappresentanti, Orazio Ragusa ed Ignazio Fiorilla, hanno incontrato il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, Pino Drago. Sarà il padiglione N ad ospitare questo nuovo hub ospedaliero per l’assistenza primaria e specialistica nel territorio. Dall’incontro le prime indicazioni […]
LA LUNGA GIORNATA DELLE DIMISSIONI DI DIPASQUALE
30 Ago 2012 18:47
Il calore dei sostenitori, ieri sera numerosissimi all’assemblea straordinaria dell’associazione Territorio, accoglie Nello Dipasquale a conclusione di una giornata lunga, segnata dalla formalizzazione delle dimissioni da sindaco di Ragusa. Nessun segnale di disapprovazione nei confronti di una scelta che potrebbe non raccogliere quel consenso che da anni accompagna le battaglie politiche dell’ex primo cittadino.
Inizia ieri mattina il percorso che ha portato Dipasquale a varcare quella soglia che da mesi stava preparando. Dopo aver presenziato ad alcuni impegni istituzionali in Municipio, per l’ultima volta nelle vesti di primo cittadino, sono arrivate le annunciate dimissioni, accompagnate da un comunicato stampa di commiato con tanto di foto dell’intera ex Giunta.
Pochissimi istanti per il cittadino Nello Dipasquale, immediatamente catapultato nell’ambizioso progetto di ribalta regionale. Alle 15 infatti presso la sede cittadina di Territorio si è riunito il direttivo regionale del “Movimento per la gente, Sicilia e Territorio”. Accompagnato dai collaboratori più stretti, dal vice-sindaco Giovanno Cosentini, dal presidente del consiglio comunale Giuseppe Di Noia, Dipasquale ha incontrato i rappresentanti delle nove province siciliane per definire le mosse strategiche della imminente corsa all’Ars.
Una riunione a porte chiuse, caratterizzata da un serrato scambio di idee (ha riferito lo stesso Dipasquale) conclusasi in tardo pomeriggio, appena in tempo per permettere l’inizio dell’Assemblea straordinaria dell’associazione Territorio.
In molti, tra simpatizzanti, politici e rappresentanti della società iblea, non hanno voluto mancare l’importante appuntamento caratterizzato da un unico intervento, quello del segretario ovviamente.
Davanti una sala gremita Dipasquale spiega le ultimissime decisioni, non mancando di rimarcare i motivi che hanno determinato una scelta così importante per la città di Ragusa e per la moltitudine di elettori che lo aveva confermato a capo dell’amministrazione.
“I tempi hanno imposto questo brusco cambio di rotta – esordisce l’ex sindaco – che non determinerà certamente la fine di un ciclo bensì il proseguio delle lotte politiche che da troppo tempo il nostro territorio esige, con ben scarsi risultati”. Il riferimento è ovviamente quello al mancato completamento delle infrastrutture (aeroporto e autostrada principalmente), cartina tornasole del bassissimo impatto decisionale dei rappresentanti iblei all’Assemblea regionale.
“Era il momento di prendere in mano la situazione – continua Dipasquale – e di alzare il livello dell’azione politica. Quando ho capito che rimanendo distante da Palermo avrei potuto solo accompagnare la mia città verso la deriva ho deciso di scommettere tutto. Io posso fare di più – annuncia tra gli applausi scroscianti – e quindi sarò il primo a rischiare una poltrona sicura per un futuro incerto ma che non mi vedrà tirarmi indietro davanti all’emergenza sociale e politica che abbiamo tutti davanti agli occhi”.
Un discorso tutto sommato breve che non segna, sottolinea anche Dipasquale, l’apertura della campagna elettorale. Troppo poco chiare le reali intenzioni per le regionali. Sebbene l’ex sindaco affermi di essere viva e concreta la propria candidatura a Presidente della regione, spegne subito gli entusiasmi dei sostenitori ammettendo che ancora non ha sciolto le riserve e che l’importante decisione necessita di alcuni giorni di attenta riflessione.
“Abbiamo il dovere di rappresentare un’alternativa – continua – ma, se attorno alla mia candidatura non dovesse coagularsi il consenso di altre forze politiche, per il bene della comunità che rappresento farò un passo indietro ed insieme percorreremo percorsi diversi, che garantiscano maggiore successo alle battaglie per il territorio ibleo. Mi aspetto da voi una cosa solamente: fidatevi e datemi mandato pieno – conclude Dipasquale – e io vi assicuro che vi porterò il risultato”.
Si possono quindi leggere tra le righe le intenzioni del leader ibleo, ovvero quelle di affiancarsi ad un movimento politico forte per barattare i consensi raccolti in provincia con il pieno appoggio alle cause iblee, finora passate sempre in secondo piano. Sembra prendere corpo l’ipotesi di una coalizione con Crocetta, mossa tanto audace quanto brillante per una campagna elettorale che, con le divisioni sia nel centrodestra che ne centrosinistra, promette fuochi d’artificio.
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