Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
ECONOMIA E DEBITO PUBBLICO
14 Ago 2012 09:19
Le entrate dell’Imu e delle fonti energetiche sono state interamente assorbite dal debito pubblico
A giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono aumentate di 2,1 miliardi (+5,8%) rispetto allo stesso mese del 2011; nei primi sei mesi sono aumentate di 3,7 miliardi (+2,1%) rispetto al corrispondente periodo del 2011. Secondo Bankitalia vi ha influito l’incasso, in giugno, della quota di competenza dello Stato dell’Imu e la crescita dei proventi delle accise sulle risorse energetiche. Il debito pubblico tocca i 1.972,9 miliardi.
Sono dati preoccupanti, perché sicuramente una nuova stangata si prevede in settembre di tasse e di misure anti crisi- Non sarebbe il caso di introdurre una patrimoniale, di dimezzare privilegi e stipendi d’oro ai politici, prima di colpire quelli che definiamo “i soliti noti”?
Questi non hanno potuto fare vacanze, hanno stretto e stringono la cinghia, ma sono stanchi e perplessi sulla situazione che si prospetta.
Leggiamo sulla stampa che sono aumentati gli evasori, e chi ha qualche spicciolo prospetta di portarlo fuori Italia, data la situazione. Che fare?
Mentre la politica, commissariata dai tecnici, è in vacanza, noi ci allarmiamo e capiamo che i sacrifici non bastano a sanare l’Italia: i debiti producono altri debiti.
Forse sarebbe necessario chiedere degli aiuti per evitare che la qualità della vita scada ancor più?
E’ vero che i debiti vanno pagati, ma con un buon piano di rientro si potrebbero restituire.
Il premier Monti è contrario, ma noi pensiamo che potrebbe essere una soluzione. A volte è necessario guardare la realtà ed essere realisti.
La soluzione non è solo le stangate fiscali!
© Riproduzione riservata