Omicidio Halla: “L’ambulanza arrivata dopo un’ora”. Ma non è vero. Lo dicono i tabulati

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Ha sconvolto l’intera città di Vittoria l’omicidio di Brunilda Halla, detta Bruna, accoltellata da un uomo che non conosceva, un vittoriese di 28 anni con problemi psichici. Sui social è nata quasi subito una leggenda, oseremmo dire: l’ambulanza, infatti, sarebbe arrivata con estremo ritardo, dopo un’ora addirittura.

Ma non è vero. Lo smentisce l’Asp di Ragusa fornendo i gli orari delle chiamate registrate nei tabulati telefonici. La prima telefonata al 118 è arrivata alle ore 12,42. L’ambulanza arriva sul posto alle ore 12.57 e dopo due minuti riparte verso l’ospedale. Una corsa inutile perchè purtroppo la donna è morta subito dopo, per la precisione, 6 minuti dopo. Il tutto, come già detto, è stato documentato dai tracciati telefonici e dal posizionamento delle ambulanze della SEUS.

Ci sembra un chiarimento importante: numerosi testimoni che sono accorsi sul posto dopo l’accoltellamento, infatti, hanno dichiarato che la vittima era praticamente in fin di vita quando è stata soccorso, in condizioni gravissime.

Un chiarimento doveroso perchè, pur comprendendo l’emozione del momento per il tragico evento, è importante che la verità non venga travisata da facili sensazionalismi.

Adesso, Vittoria attende solo una cosa: giustizia per questa donna, mamma di due bambini, morta senza un perchè, anche se la morte non ne ha mai uno.

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