FOGNOLO VIALE DEL FANTE RAGUSA. PD: UNA VERGOGNA !

Sit-in del gruppo consiliare del Pd al Comune di Ragusa e critiche feroci all’operato dell’Amministrazione comunale che con il sindaco Nello Dipasquale in testa pensa ormai costantamente alle manovre elettorali per il rinnovo dell’Amministrazione regionale fregandosene dei problemi della città e non riuscendo nemmeno ad imbropccare la strada amministrativa giusta per risolvere ad esempio il problema della frana di viale del Fante una delle strade più importanti della città

Questo ed altro contro l’attuale amministrazione comunale nell’inco0ntro con la stampa di sabato a mezzogiorno a ridosso della frana e del Palazzo della Provincia come mai deserto e davvero in un clima deprimente di abbandono. Calabrese, Lauretta, Guastella, Frasca ed altri intervenuti arrivati alla spicciolata sui luoghi del “delitto” e dell’abbandono, hanno fatto la cronistoria di questa incresciosa vicenda nella quale secondo Calabrese sono stati fatti errori amministrativi e tecnici clamorosi non prevedendo risorse finanziarie adeguate ed inserendo con 100 milioni di euro (quando ne occorrono almeno mille) il problema nel piano triennale delle opere pubbliche laddove occorreva creare un capitolo apposito dispesa e il ricorso ad altre fonti di finanziamento per risolvere il problema. Viale del Fante è stato anche la punta dell’icesberg delle “malefatte” dell’Amminiostrazione Dipasquale che non roiesce a portare , secondo il Pd, alcun problema a soluzione.

Il Pd alla fine si è dichiarato disponibile a collaborare in sede regionale per risolvere i numerosi casi e problemi che assillano la città in questi periodi di grave crisi.

Allla fine del sit-in il Pd ha emesso un documento che r iportiamo integralmente

FOGNOLO VIALE DEL FANTE  Calabrese: “Siamo disponibili a perorare la causa dei fondi che ancora mancano e a recarci assieme al sindaco a Palermo per ottenere il ripristino urgente del sito”

Un appello e una critica. Il Partito Democratico di Ragusa continua a lavorare per il bene della città. E’ stato ribadito a chiare lettere anche questa mattina in occasione della conferenza stampa convocata nei pressi del fognolo crollato di viale del Fante. “Sono passati quindici mesi dal primo crollo – ha spiegato il segretario cittadino Giuseppe Calabrese – e l’arteria stradale, fondamentale per la viabilità del centro storico superiore, risulta essere ancora ad un unico senso di circolazione, con tutti i disagi che ciò comporta”. Calabrese ha fatto un breve  excursus ricordando quello che era accaduto. “Dopo il primo crollo e le segnalazioni del Pd – ha detto – la strada era stata rattoppata e riaperta di nuovo a doppio senso. Si erano scatenate in quel frangente le dichiarazioni trionfalistiche del sindaco, dell’allora consigliere Fabrizio Ilardo, oltre che degli altri consiglieri comunali Mario Chiavola e Vito Frisina. Dopo un mese, però, nonostante gli allarmi che avevamo lanciato, il fognolo era crollato di nuovo e, adesso, da un anno non solo il sito è chiuso ma risulta essere pure in stato di abbandono, come testimoniano le altissime sterpaglie presenti. Come dire che oltre al danno di avere la strada parzialmente fruibile subiamo la beffa del mancato decoro in una zona cruciale della città”. Il segretario del Pd non si è solo soffermato a criticare. Ma ha anche lanciato un assist a Nello Dipasquale. “Se invita il nostro partito – ha chiarito Calabrese – possiamo andare assieme a Palermo a perorare la causa del milione e 80mila euro che servono per il ripristino del fognolo. A Palermo il sindaco ci vada per risolvere, assieme a noi, i problemi della città anziché starci per incontrare Zamparini o il “nuovo che avanza” Salvo Andò”. A margine della conferenza stampa, un’altra riflessione politica di Calabrese: “Considerate le dichiarazioni di Leontini nei confronti di DIpasquale, sul fatto che quest’ultimo avrebbe tradito gli elettori, perché il Pdl non esce dalla maggioranza togliendo dalla Giunta due assessori e privando l’esecutivo del sostegno di tre consiglieri? Ritengo che sia necessario essere conseguenti alle cose che si affermano. Altrimenti è troppo facile lasciare andare parole in libertà tanto per propagandare alcuni mal di pancia che poi non vengono supportati da azioni concrete”.

 

 

 

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