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“LO SNELLIMENTO BUROCRATICO UNA PRIORITÀ PER LA SICILIA”
13 Giu 2012 10:37
Il percorso normativo e burocratico, relativamente al settore edilizio, in Sicilia é estremamente lungo e tortuoso e incide pesantemente sullo sviluppo economico, addossando sui cittadini il costo della lentezza della burocrazia”.
Lo ha affermato il deputato regionale di Grande Sud Carmelo Incardona, il quale ha presentato un’interrogazione all’Assemblea Regionale Siciliana per appurare quali azioni il governo Lombardo intenda mettere in pratica per velocizzare l’iter burocratico nel settore dell’edilizia.
“La macchina burocratica – ha proseguito l’onorevole Incardona – é pachidermica e improduttiva. Con piccoli accorgimenti si potrebbe far risparmiare tempo e denaro ai siciliani, ma il governo non ha messo in campo nessuna strategia efficace per favorire lo sviluppo e ridurre gli sprechi”.
Il deputato di Grande Sud si é soffermato, nel corso della sua articolata interrogazione su alcun punti nodali: ad esempio sui tempi di rilascio delle certificazioni da parte del Genio Civile.
“Per le opere minori – ha spiegato il deputato di Grande Sud – basterebbe alleggerire gli oneri e le procedure relative alle autorizzazioni per risparmiare tempi e costi, visto che il nostro sistema normativo incide negativamente sul 5% del Pil della nostra isola”.
L’onorevole Carmelo Incardona ha, inoltre, sottolineato la necessità di uniformare i vari regolamenti edilizi comunali, quantomeno a livello provinciale.“I regolamenti edilizi sono necessari per i comuni affinché si possano stabilire tutti i criteri e le procedure per poter edificare e, conseguentemente, gestire lo sviluppo del territorio. Però le loro difformità da comune a comune, hanno portato spesso a contenziosi legali o a letture discrezionali e spesso errate dei tecnici comunali impiegati nel rilascio delle concessioni”.
L’interrogazione dell’onorevole Incardona punta l’attenzione sulle procedure utilizzate nelle gare d’appalto pubbliche per individuare i progetti più consoni. Spesso l’aggiudicazione avviene scegliendo l’offerta economicamente più vantaggiosa.
“Questo tipo di gara – ha sottolineato il deputato di Grande Sud – attribuisce alle amministrazioni pubbliche una forte discrezionalità nella scelta del committente e rischia di vanificare il lavoro predisposto da diversi professionisti del settore. In più nelle gare d’appalto che prevedono la valutazione dell’anomalia delle offerte occorre la formazione di una commissione ad hoc. L’esame delle offerte anomale, passate al vaglio della commissione, incide pesantemente sui tempi di conclusione della gara, ingenerando spesso ricorsi e conteziosi legali e ritardando l’affidamento dei lavori. In questo modo si svantaggiano i siciliani che non possono fruire dell’avvio in tempi celeri di un’opera pubblica”.
“Intendo sollecitare il governo regionale in proposito – ha concluso l’onorevole Incardona – visto che le associazioni di categoria, come l’ordine degli Ingegneri, hanno già manifestato le loro istanze alla Regione per chiedere un intervento in materia di snellimento burocratico. Ora più che mai, data l’attuale crisi economica, occorre una macchina amministrativa snella per favorire il settore edilizio e attrarre investimenti per il territorio”.
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