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Parcheggio Canalotti: Tar sospende stop del Comune mentre continuano le polemiche di Legambiente
30 Ago 2021 22:00
La storia infinita del realizzando parcheggio in contrada Canalotti a Punta Braccetto. Il Tar ha sospeso l’esecutività dello stop d’ufficio, in autotutela, della procedura inizialmente autorizzata dal Comune di Ragusa.
Lo studio legale dell’avvocato Francesco Stornello in riferimento alla vicenda del parcheggio cosiddetto Canalotti ed alle dichiarazioni pubbliche di Legambiente, del Comune di Ragusa e del sindaco, fa sapere che i proprietari dell’area e promotori dell’intervento hanno dato mandato di impugnare avanti al Giudice Amministrativo gli atti adottati dal Comune in loro danno, e che oggi il TAR Sicilia, Sezione di Catania, ha sospeso con decreto cautelare urgente gli atti con i quali il Comune di Ragusa, dopo avere autorizzato la realizzazione a Punta Braccetto del parcheggio in questione e di un’area a verde, “ha prima effettuato una valutazione di incidenza ambientale (VINCA) clamorosamente errata e poi ha annullato illegittimamente il titolo edilizio”.
“Si tratta certamente di un primo passo, ma la decisione di oggi conforta la bontà delle ragioni dei miei assistiti”, dichiara l’Avv. Stornello, “e limita in qualche modo i gravissimi danni che già essi hanno patito dagli atti illegittimi del Comune e dei quali l’Amministrazione è responsabile”.
“In ogni caso, a fronte delle dichiarazioni che si susseguono sulla stampa e sui social è opportuno chiarire la situazione” dichiara il legale: “il parcheggio è stato regolarmente autorizzato sia dal Comune di Ragusa che dalla Soprintendenza. Esso, pertanto, non è abusivo e chi afferma il contrario se ne assume ogni conseguente responsabilità”.
Ciò premesso, prosegue l’Avv. Stornello, “l’area oggetto dell’intervento non solo è stata destinata a parcheggio sia nel PRG vigente che in quello futuro proprio dal Comune di Ragusa, ma esso stesso l’ha pure utilizzata come tale per oltre dieci anni. Inoltre, l’area non è soggetta a vincoli ambientali, in quanto è esterna e distante dal Sito di Interesse Comunitario, ed insiste in una zona talmente edificata ed urbanizzata che, ancora, il Comune di Ragusa ha realizzato lì una strada asfaltata. In tale contesto stupisce, quindi, che oggi l’Amministrazione attribuisca una incidenza ambientale negativa ad un intervento che non solo non ne ha, ma che essa stessa ha previsto e realizzato per mettere giustamente fine alla sosta selvaggia a Punta Braccetto. Quanto alla querelle tra il Sindaco e Legambiente, i miei assistiti si astengono da ogni commento”, conclude il difensore dei proprietari: “a maggior ragione dopo la decisione di oggi, essi sono sereni e confidano nella Magistratura”.
Proprio nei giorni scorsi Legambiente, replicando a sua volta alle dichiarazioni del sindaco Cassi’ che annunciavano la sospensione in autotutela da parte del Comune, è tornata ad intervenire lanciando nuove accuse: “Rileviamo che gli effetti del PdC prima rilasciato, poi sospeso ed ora annullato dal Dirigente, hanno prodotto effetti nefasti, consentendo l’avanzata realizzazione di un’opera illegittimamente assentita e che ciò provocherà strascichi pesanti per la Comunità Ragusana – ha evidenziato nei giorni scorsi Legambiente – Lascia esterrefatti come tutto ciò sia stato possibile, e resta comunque ancora valida l’osservazione contenuta nell’ esposto di Legambiente Sicilia che rileva come: La sequenza costante di illegittimità formali e sostanziali, l’inerzia nelle verifiche, hanno prodotto una situazione di palese illegittimità ed oggettivamente favorito la realizzazione di una opera di cui i lavori non dovevano mai essere iniziati”.
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