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Il PD si riprende le piazze con tante feste dell’Unità. Da domani a Marina di Ragusa
25 Ago 2021 14:01
Da Voghera a San Cataldo, da Fucecchio a Marina di Ragusa. Non solo la festa nazionale a Bologna al via domani – tre settimane con oltre 100 dibattiti, 500 ospiti e 5000 volontari al lavoro – ma oltre 150 feste in tutta Italia. Che tornano a chiamarsi ‘de l’Unità’. E non è solo una questione di ‘brand’ ma di senso, spiega Maria Pia Pizzolante, responsabile delle feste de L’Unità, all’Adnkronos. “Dopo il Covid è come tornare alle origini, alle feste del dopoguerra che segnarono il ritorno alla partecipazione. Oggi come allora c’è un Paese da ricostruire insieme e c’è anche il bisogno di tornare a stare insieme. E le feste de L’Unità sono questo: l’alta politica nei dibattiti sul futuro del mondo insieme alla salsiccia seduti a tavola”.
Un grande sforzo organizzativo, voluto innanzitutto dal segretario dem Enrico Letta. Il Nazareno ha coinvolto tutto il partito. Anche nella raccolta fondi. Come si organizzano centinaia di eventi in tutta Italia senza più il finanziamento ai partiti? “Con tanta fatica. Quest’anno c’è un stato un contributo maggiore del partito nazionale. I gruppi parlamentari di Camera e Senato, anche quello europeo, hanno dato un contributo per far partire la macchina”. Quanto? “Alcune decine di migliaia di euro. Poi si va avanti con l’autosostentamento e con le migliaia di volontari senza i quali non sarebbe possibile organizzare le feste”.
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