Rischio incendi, allerte. A Chiaramonte che si fa? “Troppo poco. Piano protezione civile comunale fermo al 2015”

Che ci sia un’ondata di caldo anomala è fuori discussione. E proprio per questo, dal dipartimento della protezione civile della regione sicilia sono state inviate delle importanti raccomandazioni a tutti i sindaci dell’isola.

E a Chiaramonte, che si fa? Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale Giovanni Garretto che, fa sapere, a tal proposito, che sarà depositata un’interrogazione: “Bisogna informare i cittadini sui rischi e sulle condotte da seguire in questi giorni di caldo torrido, bisogna controllare il territorio e vigilare sul rispetto delle ordinanze e soprattutto bisogna aggiornare il piano comunale di protezione civile il cui ultimo aggiornamento risale addirittura al 2015”, spiega Garretto.

In effetti, il piano comunale di protezione civile è fermo al 2015 e non risulta essere stato aggiornato. Inoltre, visto il rischio concreto di incendi (uno si è verificato la scorsa settimana all’interno delle mura cittadine), controlli più serrati affinchè vengano rispettate le giuste ordinanze che obbligano i proprietari terrieri a occuparsi delle sterpaglie nelle proprietà, sarebbero un toccasana in questo periodo.

Garretto, infatti, continua: “L’avviso di allerta in questione serve proprio a comunicare la situazione di alto rischio incendi che affligge il territorio regionale e conseguentemente per richiamare l’attenzione delle Amministrazioni Comunali sull’adozione di ogni possibile misura preventiva e precauzionale, soprattutto – sottolinea Garretto – per quei Comuni come Chiaramonte i cui territori, per la copertura vegetale che possiedono, sono più vulnerabili alle suddette condizioni climatiche che accentuano il rischio incendi causati dalla facilità di innesco e di propagazione delle fiamme dovuta al fatto che la vegetazione è soggetta ad alte temperature già da parecchie settimane.


Nell’avviso diramato dalla Protezione Civile in particolare si raccomanda ai Sindaci:
1) di attivare urgentemente le procedure previste dal Piano di Protezione Civile Comunale per il rischio incendi anche di interfaccia e per le ondate di calore.
2) di predisporre un monitoraggio costante e continuo delle aree a maggior rischio del proprio territorio anche attraverso l’utilizzo delle Associazioni di Volontariato presenti e della Polizia locale,
3) di individuare, anche sulla scorta dei Piani di Incendio di Interfaccia, gli edifici più vicini a aree a rischio di incendio e/o a particolare rischio;
4) per tali edifici e aree di valutare le modalità di una eventuale evacuazione precauzionale e individuino i percorsi sicuri e le necessarie aree di emergenza/ricovero, ponendo particolare attenzione ai soggetti fragili e non deambulanti;
5) di porre particolare attenzione a bombole e bomboloni di gas;
6) di provvedere in danno dei soggetti obbligati alla pulizia dei terreni incolti che comportano maggiore rischio incendi per gli insediamenti,
7) di verificare i collegamenti con sale operative: del Corpo Forestale Regionale e dei Vigili del Fuoco, 112, SORIS e ASP;
8) di preallertare il personale della struttura comunale di protezione civile e del COC e valutare di attivarlo, anche in forma ridotta;
9) di Verificare l’efficienza dei mezzi aib e di rifornimento acqua;
10) di Individuare prese d’acqua per i mezzi antincendio e/o vasche e cisterne;
11) di informare la popolazione sui rischi incendi e ondate di calore raccomandando a tutti di evitare aree a rischio incendio e, ai soggetti fragili, di uscire e permanere all’esterno nelle ore più calde della giornata.

“Quindi – prosegue Garretto – se da un lato è vero che gli eventi calamitosi, come gli incendi in questo periodo, non sono tutti sempre prevedibili, dall’altro però esistono appunto degli strumenti di Pianificazione a disposizione del Sindaco in quanto autorità comunale di protezione civile, ovvero il Piano di Protezione civile, il Piano del rischio incendi di interfaccia (che andrebbero aggiornati ogni anno) e le indicazioni provenienti dal dipartimento di protezione civile.

Infine, Garretto sottolinea: “Come mai il sindaco Gurrieri, che con tanta puntualità sintetizza la buona riuscita di ogni evento del programma estivo e annuncia in anticipo e con precisione ogni successiva data, non comunichi con la stessa puntualità e precisione alla città le importanti informazioni di protezione civile come quella appunto emanata in questi giorni dalla protezione civile regionale e come del resto hanno fatto altri primi cittadini della nostra provincia, ad esempio Comiso?”

Infine, Garretto auspica che protezione civile e forze di polizia locale possano essere messe a pattugliamento delle zone più sensibili e più a rischio incendi.

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