Una giornata interamente dedicata alla prevenzione, alla diagnosi e all’informazione sull’emicrania. Il 17 giugno l’ospedale “Guzzardi” di Vittoria aderisce all’(H) Open Day sull’emicrania, iniziativa promossa da Fondazione Onda ETS giunta alla quarta edizione, che coinvolge oltre 140 ospedali italiani con il Bollino Rosa. L’obiettivo è offrire alla popolazione servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi, tra cui […]
OLTREPASSATI TUTTI I POSSIBILI LIMITI DI DECENZA
17 Mag 2012 16:32
A Comiso il PDL locale ha avviato la campagna elettorale di affissione un anno prima del voto amministrativo e lo ha fatto nel peggiore dei modi sostituendosi alla Corte dei Conti, alla procura e ai Commissari prefettizi e istituendo un “Tribunale della Libertà” che, in assenza di qualunque regola, provvedimento amministrativo o giudiziario, individua false colpe e falsi colpevoli del dissesto e li addita all’opinione pubblica al posto dei responsabili reali.
Passi, ci siamo abituati, che a Comiso sono responsabili di ogni nefandezza amministrativa tutti tranne quelli che hanno il compito e l’onere di amministrare la città, che o non sanno, o non conoscono, o sono impossibilitati a fare bene per cause esterne, o non hanno i soldi per fare alcunché.
Passi, ci siamo abituati, che si confondano i debiti ereditati dalle precedenti amministrazioni con uno stato di dissesto dichiarato dopo 4 anni dall’insediamento del Sindaco attuale e che in questo lasso di tempo non si sia riusciti ad accertare ammontare e competenza temporale del debito.
Passi che il Partito Democratico costituisca l’impero del male da calunniare, attaccare, infangare, demolire quasi fosse il partito che sostiene Alfano a capo di un’amministrazione quasi vandalica come quella attuale.
L’imbarbarimento dell’interlocuzione politica di questi tempi ci ha purtroppo abituato a tutto, ma additare a responsabili del dissesto singoli individui, in un periodo di disagio sociale diffuso che rasenta la disperazione, è un atto infantile, irresponsabile, vile, pericoloso, incivile ed indecente, che può esporre a rischi personali gli esponenti politici “segnalati” e le loro famiglie. A Pippo Digiacomo, Gigi Bellassai e Fabio Fianchino va la solidarietà dell’intero Partito Democratico e di tutti i cittadini che questi metodi calunniatori scorretti non possono tollerare. Ci sono atti, nella vita come in politica, che qualificano più chi li compie che non certo chi li subisce, e questo è uno di quelli.
Sarebbe meglio che il Sindaco Alfano si dissociasse immediatamente dal contenuto e dalla forma dei manifesti affissi dal suo partito e che il PDL di Comiso, per se stesso e per la città, chiedesse scusa per un errore marchiano, rimuovesse i manifesti affissi, e si concentrasse, con le altre forze politiche cittadine, a salvare il salvabile nell’interesse dei cittadini, restituendo alla politica la sua funzione naturale con un sussulto di dignità.
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