L’OPERAZIONE E’ COLLEGATA A QUELLA CHE HA PORTATO AGLI ARRESTI DI OLTRE 60 PERSONE

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Nel corso della mattinata di ieri, personale del Commissariato di Vittoria e della Squadra Mobile di Ragusa ha tratto in arresto Vincenzo Imbimbo, di anni 38, nato a Teverola (CE), residente ad Aversa (CE), Menna Domenico, di anni 40, nato a San Paolo Bel Sito (NA), residente a San Giuseppe Vesuviano (NA) ed il fratello Menna Raffaele, di anni 39, nato a Cicciano (NA) e residente a Casaluce (CE) in quanto indagati per associazione a delinquere di stampo mafioso e ritenuti appartenere al cosiddetto clan dei casalesi. Ai medesimi è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a seguito di un’indagine della Squadra Mobile di Caserta che ha portato all’arresto di decine di persone in tutta Italia che sono ritenute appartenere alla camorra ed alla mafia. L’ufficio campano aveva avvertito il Commissariato di Vittoria che, con ogni probabilità, i tre soggetti potevano trovarsi su questo territorio in quanto di professione sono tutti camionisti e non si escludeva si fossero diretti a Vittoria a causa del loro lavoro. Ricevuta la notizia, gli operatori si sono immediatamente posti alla ricerca dei tre camion segnalati riuscendo ad individuarli nel giro di tre ore. In particolare, Vincenzo Imbimbo veniva rintracciato, alle ore 6.30, nel piazzale antistante il mercato ortofrutticolo mentre si trovava alla guida del suo autoarticolato; Domenico Menna veniva bloccato, alle ore 9.30, in questa via Generale Cascino, all’incrocio con lo stradale Marangio mentre alla guida del suo autoarticolato stava per lasciare Vittoria; Raffaele Menna, infine, è stato bloccato, verso le ore 9.45, mentre percorreva, anche lui alla guida del suo autoarticolato, la via Incardona. I mezzi, dopo essere stati perquisiti con esito negativo, sono stati sottoposti a sequestro, mentre i tre campani sono stati accompagnati in Commissariato dove è stata loro notificata la voluminosa ordinanza di custodia cautelare, consistente in oltre 500 pagine. Dopo le formalità di rito, l’Imbimbo ed i due Menna sono stati tradotti al carcere di Ragusa dove permarranno a disposizione dell’autorità giudiziaria napoletana.

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