CIOCCOLATO: “TENERE FUORI DALLA PORTATA DEI CANI”

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Forse non tutti sanno che … il cioccolato contiene la teobromina, una sostanza tossica per i cani e per altre specie animali incapaci di metabolizzarla.
Questa sostanza (che viene purtroppo usata fraudolentemente a minime dosi per stimolare i cavalli e migliorarne le prestazioni in occasioni di una gara) ha una emivita notevole; cioè rimane in circolo nel sangue del cane per diverse ore, portando disturbi gravi e con una sintomatologia imponente e che può condurre a morte il soggetto che l’ha ingerita.
E non pensiamo che sia una cosa ‘improbabile’ che il nostro amico a 4 zampe trovi della cioccolata in cucina o in giro per casa … proprio per questo tale intossicazione è considerata tra quelle più frequenti.
La teobromina è un eccitante dei sistemi nervoso e cardiocircolatorio: l’ingestione di una dose eccessiva può provocare sintomi vari (da tremori a convulsioni, ipertensione, aritmie …) e la gravità di tale quedro sintomatologico è naturalmente in stretta correlazione con la quantità ingerita.
Considerando che in linea di massima la quantità di teobromina è minore nella cioccolata più dolce, i quantitativi pericolosi variano a seconda che viene ingerita cioccolata al latte o cioccolata fondente.
Proprio per questo, partendo dalle dosi di 20 mg/kg di peso del cane (dose che può provocare sintomi) e di 40 mg/kg di peso del cane (sintomatologia gravissima), un cane di piccola taglia (10 kg di peso circa) rischia già se ingerisce 150-250 grammi di Cioccolato al latte, mentre bastano solo 25 grammi di cioccolato fondente per farlo star male.
Se si è certi che il proprio cane abbia ingerito della cioccolata, oltre a cercare di indurre subito il vomito, è importantissimo richiedere le cure di un medico veterinario indicando la quantità ingerita.

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