L’ASP di Ragusa si conferma tra le realtà sanitarie più innovative a livello nazionale grazie alla selezione da parte di AGENAS nell’ambito dell’Avviso dedicato alla telemedicina per i grandi anziani, ossia persone con almeno 80 anni e affette da patologie croniche. Il progetto presentato dall’azienda siciliana, in qualità di capofila insieme alle ASP di Messina […]
AZIENDE AGRICOLE: RISCHIO CHIUSURA DOPO IL MALTEMPO
12 Mar 2012 15:57
Quello da cui siamo appena usciti è un week end disastroso dal punto di vista meteorologico. Il ciclone mediterraneo che si è abbattuto nella Sicilia orientale da venerdì sera ha provocato non pochi danni anche nella provincia iblea.
La pioggia incessante e le raffiche di vento a 100 km/h sono stati il nemico di tutti i cittadini e soprattutto degli agricoltori. Infatti a farne le spese sono state in particolar modo le aziende agricole di Acate e Vittoria. Dopo le numerose segnalazioni di questi giorni oggi è stato avviato un sopralluogo per accertare l’entità dei danni.
I risultati sono stati tragici e a renderlo noto è stato il capogruppo di Ragusa Grande di Nuovo, Enzo Licitra. “Purtroppo – ha detto Licitra – quello che temevamo sta emergendo con chiarezza dai riscontri ottenuti già questa mattina. E cioè che non solo la maggior parte delle aziende agricole ricadenti nell’ambito comunale ha subito danni strutturali, come, ad esempio, la scoperchiatura di tetti o la rottura di attrezzistica, ma, in almeno due casi su cinque, così come abbiamo avuto modo di appurare (e riteniamo che si tratti di una proporzione abbastanza attendibile estesa al resto della realtà locale), questi disagi impediscono alle aziende in questione di potersi rimettere al lavoro nel tentativo di cercare di recuperare il tempo perduto in attesa, più in là, di potere ricever l’eventuale ristoro dei danni”.
“Ecco perché stiamo valutando, a campione, – ha continuato Licitra – quale possa essere il tipo di aiuto che può essere fornito alle aziende in questione perché le stesse siano messe nella condizione di riavviare il prima possibile la loro attività. Solo così facendo avremo l’opportunità di rimettere di nuovo in moto la macchina dell’economia agricola della nostra città che, al momento, sembra essere quasi del tutto spenta. Con il sindaco, tra l’altro, abbiamo concordato, oltre ad appoggiare l’istanza per far sì che il Governo regionale proclami lo stato di calamità generale, che è necessario intervenire con risposte rapide e immediate perché non sappiamo fino a quando le attività in questione sarebbero in grado di resistere in attesa che arrivino loro le risorse economiche a rimborso dei danni subiti”.
© Riproduzione riservata