Italia Viva Ragusa: “Ha senso celebrare il Primo Maggio con il lavoro ridotto ai minimi termini?”

“Ha senso celebrare la Festa dei lavoratori in un Paese gravato da una pesante crisi industriale previrus, in cui un giovane su tre è disoccupato oltre al fatto che sono stati bruciati milioni di posti di lavoro?”.

E’ l’interrogativo che si pone la coordinatrice provinciale di Italia Viva Ragusa, Marianna Buscema, secondo cui, “nonostante tutto, ha senso fare “festa” pur a fronte dell’epopea drammatica del Covid che tutti stiamo vivendo – sottolinea – tra le incertezze e le paure per commercianti e piccoli imprenditori che, ancora oggi, si ritrovano ad alzare le serrande con la consapevolezza di doversi battere con l’Agenzia delle Entrate, oltre che con il virus, quindi impegnati su un doppio fronte, quello economico e quello sanitario”.

“A pensarci bene – aggiunge Buscema – vengono le vertigini, le lacrime, lo sconforto, la rabbia. Ma queste non bastano e non servono. La crisi del nostro mondo del lavoro, del turismo e del commercio, presenta numeri difficili che, a causa della pandemia, vanno oltre il contesto nazionale. Ci sono, lo sappiamo, numeri drammatici che ci fanno incuneare tra le pieghe della povertà.

Ma ha senso festeggiare il lavoro proprio ora perché proprio ora non dobbiamo spegnere i riflettori su tutte le problematiche che il lavoro sta affrontando in questa complicata fase. Dobbiamo gridare che il mondo del lavoro ha bisogno di sostegno, ha bisogno di aiuti, ha bisogno di nuove energie. Ed è fondamentale garantire l’incoraggiamento a chi cerca ogni giorno di portare avanti il nostro Paese con il sudore della propria fronte. Buono Primo Maggio a tutti”.

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