Ragusa si prepara a vivere una nuova stagione universitaria. Nei prossimi anni la città potrebbe vedere crescere in maniera significativa la propria offerta formativa, con tre nuovi percorsi destinati ad aggiungersi a quelli già attivi. Il primo, e certamente il più rilevante per importanza e immediatezza, è Medicina e Chirurgia, che tornerebbe a Ragusa con […]
I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI VITTORIA IN PIENA ATTIVITA’
29 Apr 2010 20:46
Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Vittoria impegnati nei consueti servizi di controllo del territorio nel comune di Vittoria finalizzati al contrasto dei reati in materia di immigrazione clandestina, hanno tratto in arresto due cittadini tunisini, entrambi clandestini sul territorio italiano e su i quali già pendeva un decreto di espulsione dal territorio italiano. In particolare nelle prime ore della mattina i carabinieri della Stazione di Scoglitti hanno eseguito un controllo delle zone più periferiche del centro abitato di Scoglitti dove hanno proceduto all’accertamento della regolarità sul territorio italiano di alcuni extracomunitari tra i quali veniva identificato e tratto in arresto Mashudi Habib, 23 tunisino, clandestino, poiché non aveva ottemperato al decreto di espulsione impostogli dalle autorità provinciali agrigentine nell’ottobre del 2008. Nel pomeriggio invece, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia, hanno eseguito un controllo in piazza Manin, comunemente nota come piazza Senia, nel centro abitato di Vittoria, dove hanno proceduto all’identificazione di altri cittadini extracomunitari tra i quali veniva tratto in arresto Lazher Bouhiel, tunisino 32enne, clandestino, che, compiutamente identificato, risultava non aver ottemperato al decreto di espulsione dal territorio italiano intimatogli dalle autorità provinciali di Catania nell’ottobre del 2008. Inoltre veniva deferito a piede libero e avviato alle pratiche di espulsione, B. M. 37enne tunisino, poiché responsabile di essere entrato illegalmente sul territorio italiano. Le operazioni di identificazione effettuate dai militari non sono state semplici, in quanto tutti gli stranieri fermati e non regolari con i documenti, hanno fornito generalità diverse da quelle già dichiarate all’atto dell’ingresso in Italia. Al termine delle formalità di rito i due arrestati venivano tradotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
© Riproduzione riservata