IL MOVIMENTO DEI FORCONI BLOCCA LA SICILIA

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“Siamo tagliati fuori, isolati senza continuità territoriale. Diciamo sì ad una rivoluzione culturale per la nostra terra”. Questa in sintesi la battaglia intrapresa dal movimento dei forconi, un’Associazione di agricoltori, pastori, allevatori stanchi del disinteresse e del maltrattamento da parte delle istituzioni, che si ribellano, a detta loro, ad “una classe dirigente che  sta mettendo all’angolo l’economia e il futuro dell’Isola”.

Più di cento mila manifestanti stanno in queste ore bloccando la Sicilia, Aias e Aitras confermano lo “sciopero” dei camion in tutta l’isola e battezzato Operazione Vespri Siciliani. Gli autotrasportatori aderiscono al movimento Forza d’Urto, insieme con gli agricoltori del Movimento dei Forconi. La mobilitazione per chiedere la defiscalizzazione dei carburanti e dell’energia elettrica, l’utilizzo dei fondi europei per lo sviluppo per risolvere la crisi dell’agricoltura e il blocco delle procedure esecutive della Serit, l’agenzia siciliana di riscossione dei tributi.

L’Anas fa sapere che ci sono forti rallentamenti sull’autostrada Catania-Palermo e sulla Messina-Palermo.

“I manifestanti chiedono ad alta voce le dimissione del governatore della Sicilia, Lombardo – dice Martino Morsello del Movimento dei Forconi – per aver tradito i siciliani, per averli raggirati nelle precedenti elezioni avendo promesso loro la defiscalizzazione dei prodotti petroliferi e l’applicazione dello statuto siciliano. Non è escluso nelle prossime ore che i manifestanti agiranno con maniere forti per chiedere al gorverno regionale le riforme e provvedimenti adeguati”.

 

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