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Cose di Calcio … & Dintorni”: al PataPata di Sampieri con Maurizio Crosetti
18 Ago 2020 09:15
C’è una quinta di umanità e di ricorrente e mai doma socialità dietro quel fenomeno che coinvolge milioni di italiani e che si chiama calcio.
Eventi, risultati, gioie, dolori, personaggi che ruotano su una giostra di speranze e di aspettative, tra vinti e vincitori, che quest’anno come non mai hanno caratterizzato il campionato di serie A più unico della sua secolare storia.
Un torneo al Covid che si blocca alla 26esima giornata e gioca le altre 12 gare nel giro di poche settimane. Verdetto scontato con Juve al suo nono scudetto consecutivo ma mai così complicato e carico di polemiche.
“Cose di Calcio… & Dintorni…” al Pata Pata di Sampieri per “Autori & Libri, conversando a Sampieri” ha posto questo punto nell’agenda di discussione con uno dei più amati giornalisti sportivi della carta stampata: Maurizio Crosetti di Repubblica che ha conversato con i colleghi Mario Barresi (inviato de La Sicilia) e Marco Sammito (direttore artistico della manifestazione).
Dal dialogo a tre viene fuori la solita Italia che fa riprendere il campionato della massima serie, puntualizza Crosetti, e tiene chiuse le scuole con una prospettiva tutta da vedere ancora.
Sotto il cielo bianconero, si parla ovviamente della Juventus campione d’Italia, non è andato tutto come si prevedeva. Il fenomeno Ronaldo, tra i cinque più grandi campioni della storia del calcio, non è purtroppo servito a vincere la Champion League deludendo lo scopo del suo acquisto ma utile a rimettere in sesto il campionato italiano che ha avuto in Sarri un allenatore estraneo al sentire della Juventus. Calato dall’alto in un pianeta che non è stato mai suo che non ha mai compreso e che non si è sforzato di farlo. Da qui le impressioni sulla società (con gli Agnelli anche nuovi proprietari de La Repubblica e questo potrà comportare qualche problema di linea editoriale nel futuro), sui singoli, sul campionato prossimo futuro che si gioca molte attese su un Atalanta stellare che è già un modello, su un Rino Gattuso rinato a nuova vita e su un Pioli attesissimo ai prossimi nastri di partenza con il suo Milan vincitore dello scudetto del post Covid.
Poi alla notte magica del calcio italiano che porta una data precisa, scolpita nella memoria di chi c’era: 17 giugno 1970. La semifinale del IX mondiale di calcio allo Stadio Azteca di Città del Messico vinta 4 a 3 dall’Italia su una Germania mai doma.
Maurizio Crosetti ci ha scritto un libro (ed. Harper Collins) e lui aveva solo otto anni quando visse quella grande emozione. Ma si ricorda ancora il senso di quella vittoria che ruppe il tabù non solo per un’Italia calcistica ma soprattutto per quella popolare, degli operai e dei travet emigrati in terra tedesca, che ricompose un equilibrio tra italiani e tedeschi. Fu il colpo di schiena di una generazione che vinse quella scommessa e rimise, in qualche modo, la bilancia della superiorità calcistica e sociale in equilibrio.
Prossimo appuntamento con “Autori e Libri, conversando a Sampieri” martedì 18 agosto p.v. alle ore 19.00 al Pata Pata di Sampieri.
Maria Carmela Torchi converserà su “L’amore che uccide” con la giornalista Franca Antoci – vice capo servizio- del quotidiano “La Sicilia”
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