Adesso è arrivata anche la data. La fa la sindaca di Modica, Maria Monisteri che ha spiegato, in una nota anche i dettagli. Il presidio sanitario di Modica Alta riaprirà dal 1 luglio. Le proteste che hanno unito tutti i rappresentanti politici di Modica, concordi nella battaglia, sollevate all’indomani del trasferimento del presidio nella nuova […]
I piccoli azionisti in gilet giallo protestano davanti la sede centrale della Banca Agricola Popolare di Ragusa. Intanto la Prefettura avvia tavolo di confronto
15 Gen 2019 11:46
Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite.
Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI
I piccoli Azionisti della Banca Agricola Popolare di Ragusa hanno indossato i gilet gialli e stamani hanno protestato dinnanzi la sede centrale in viale Europa a Ragusa. Dal 2016, come hanno spiegato più volte, hanno subito il blocco della liquidità delle azioni sottoscritte negli anni in seguito alle decisioni del cda della Banca.
Molti piccoli risparmiatori siciliani, soprattutto delle province di Ragusa, rassicurati dalla solidità della banca hanno investito i loro risparmi nei titoli azionari emessi dalla Banca. Titoli proposti come sicuri e portatori di un guadagno certo, in quanto non soggetti ad oscillazioni di Borsa, garantiti da una crescita di valore costante – grazie alla periodica rivalutazione operata dalla Banca contestualmente alla sua crescita – e di facile liquidazione mediante il riacquisto da parte della Banca stessa.
Dal 2016, tuttavia, la Bapr ha non ha riacquistato le azioni da correntisti che ne facevano richiesta in quanto, spiegano dall’istituto di credito, c’è la legge attuale che limita il riacquisto delle proprie azioni secondo principi prudenziali. La Banca ha dovuto dunque limitare drasticamente il riacquisto di azioni proprie, consentendolo per quantitativi sempre minori (nell’ordine di sole 30 o 20 azioni per volta). Dal 2018, infatti, la negoziazione delle azioni avviene solo sul mercato Hi-Mtf, il cosiddetto “borsino”. In un anno questo mercato ha prodotto una flessione del valore nominale da 117,40 euro a 83,50.
Alla luce di mancate risposte adeguate, si è scelta la via della protesta. C’è pero’ una novità importante. Questo lunedì mattina c’è stato un incontro in Prefettura, alla presenza anche dei rappresentanti della Banca ed è stato stabilito di istituire un tavolo di confronto. Un primo importante passo che potrebbe portare a nuovi positivi risvolti.
© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it