LA PROVINCIA DI RAGUSA SOSPENDE IL SERVIZIO PONTE PER LE PERSONE SORDE

La decisione della Provincia Regionale di Ragusa di revocare (con delibera di giunta n. 99 del 14.04.2010) all’Ente Nazionale Sordi la prosecuzione del servizio ponte Relay service per l’anno 2010 per le persone sorde, è oggetto di una interrogazione del consigliere provinciale di Italia dei Valori, Dr. Giovanni Iacono, peraltro  componente del Dipartimento Welfare dell’Unione Province Italiane (UPI). La revoca è avvenuta quattro mesi dopo la scadenza del servizio, a causa delle scarse risorse disponibili che sarebbero servite per garantire i servizi obbligatori scolastici dei bambini sordi. Eppure il Servizio in questione non era mai stato interrotto dalla Provincia Regionale di Ragusa, nell’arco del decennio,  perché  strumento fondamentale per la comunicazione dei sordi con il mondo degli udenti, strumento liberatorio di ogni pietismo o cortese “collaborazione del volontario di turno”.

Pertanto Iacono chiede, al Presidente della Provincia, all’assessore ai servizi sociali e al presidente della 2° Commissione Consiliare Bilancio, di conoscere i motivi che hanno portato a questa grave decisione di interrompere un servizio così importante ed insiste anche su un altro aspetto della questione: “come mai  il costo annuo per l’Assistenza Scolastica e domiciliare  è aumentato da euro 442.922,22 ad euro  490.834,22 con aumento di quasi l’ 11 %, quando a causa delle scarse risorse disponibili nel 2010 si è reso necessario revocare il Servizio Ponte che incideva mediamente per circa 50.000 € ? Appare logico dedurre che a fronte di servizi da erogare che vengono eliminati la cifra dovrebbe diminuire anziché aumentare e se sottraiamo il costo di tale servizio, depennato dall’amministrazione,  l’aumento in un anno è nella misura circa del 23 %: ebbene nel 2010 abbiamo avuto l’aumento di quasi un quarto a fronte della eliminazione, rispetto agli anni precedenti, di un servizio importantissimo come il servizio ponte”.

Concludendo l’interrogazione l’esponente di Italia dei Valori chiede di non penalizzare oltre le persone sorde  e di riattivare il Servizio Ponte, prevedendo urgentemente, in fase di approvazione del bilancio preventivo, la somma necessaria e, se non vi sono cause ostative, di dare continuità del servizio all’ Ente Nazionale per la protezione dei Sordi che in questi anni ha svolto il servizio e che è Ente morale (Leggi 889 del 1942 e 698 del 1950) oltre ad essere Onlus iscritta regolarmente tra le organizzazioni non lucrative di utilità sociale a al registro Nazionale delle Associazioni di promozione sociale di cui alla L. 383/2000. L’ENS risulta essere il principale, se non unico, Ente di categoria che esercita le funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi morali, civili, culturali ed economici dei sordi, promuovendo e valorizzando la dignità e l’autonomia  della persona sorda. Tale possibilità di dignità e di autonomia  nell’anno 20102011 è stata di fatto preclusa eliminando un delicato quanto indispensabile servizio come quello del Ponte Relay  che in questi anni è stato erogato, come risulta dalle testimonianze di tanti soggetti fruitori, in maniera eccellente dagli Operatori dell’Ente Nazionale per la protezione dei Sordi.

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