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L’ex prefetto di Ragusa Francesca Cannizzo a giudizio per la vicenda del giudice Saguto.
24 Nov 2017 20:49
“Per anni c’è stata una gestione spregiudicata dei patrimoni sottratti alla mafia”, hanno detto all’udienza preliminare i pubblici ministeri di Caltanissetta Maurizio Bonaccorso e Claudia Pasciuti. Si farà un processo per Silvana Saguto, l’ex presidente della sezione Misure di prevenzione di Palermo. Oggi pomeriggio, il gip Marcello Testaquadra ha deciso il rinvio a giudizio per il magistrato e per altri quindici imputati. La prima udienza si terrà il 22 gennaio.
Nella lista degli indagati anche l’ex prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, grande amica di Silvana Saguto. “Fu lei a prendere l’iniziativa di fare assegnare un incarico di amministratore al nipote dell’ex prefetto di Messina Stefano Scammacca”, hanno detto in aula i pm.
Le indagini del nucleo di polizia tributaria di Palermo hanno scoperto che Silvana Saguto aveva creato rapporti privilegiati con due amministratori di patrimoni sequestrati. Prima, l’avvocato Gaetano Cappellano Seminara: “Il grosso delle entrate della famiglia Saguto derivava dagli incarichi conferiti dal legale al marito della giudice, Lorenzo Caramma”, è l’accusa della procura nissena diretta da Amedeo Bertone. Dopo le polemiche giornalistiche, Silvana Saguto spostò il suo metodo di spartizione attorno al professore della Kore Carmelo Provenzano.
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