Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
IL SINDACATO GILDA CONTRO IL CONCORSO DEI PRESIDI
31 Dic 2010 17:40
In data 03/12/2010 è stata partorita, all’interno delle Commissioni Parlamentari in sede deliberante, la legge 202, votata favorevolmente da tutti i partiti, di destra e di sinistra. La legge 202 che nasconde sotto il dichiarato obiettivo di salvaguardare il sistema scolastico siciliano, la più grande nefandezza per la scuola italiana: la validazione di 416 Dirigenti Scolastici assunti a seguito del Concorso per Dirigente Scolastico svoltosi a Palermo nel Gennaio 2006 e di una graduatoria dichiarata nulla dal Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia, con sentenza ormai passata in giudicato e altri 20 predestinati in attesa di assunzione. Essendo stato annullato il concorso, la graduatoria in base alla quale sono stati assunti 416 Dirigenti Scolastici Siciliani non è più valida.
E’ stato appurato che il concorso annullato si è svolto con gravi irregolarità: gli elaborati forse non furono mai anonimi in quanto ai candidati fu chiesto di scrivere all’esterno della busta un codice identificativo; la Commissione adottò una griglia di valutazione difforme a quella prevista dal bando; con accesso agli atti fu riscontrato che nessun segno di correzione, motivazione o valutazione era presente sulle prove; i tempi di correzione verbalizzati furono talmente brevi da palesare che probabilmente la Commissione le prove non le avesse nemmeno lette; gravi errori di grammatica e sintassi sono stati individuati negli elaborati di alcuni “vincitori” del concorso. Le sentenze del CGA Sicilia che hanno sancito in modo inequivocabile la necessità della rinnovazione del concorso e della nomina del Commissario sono state bloccate dall’entrata in vigore della legge 202 promulgata il 3/12/2010 e pubblicata il 4/12/2010.
Tutto questo potrebbe bastare a far insorgere chi crede ancora nella giustizia e nella legalità, ma non basta se si pensa che lo strappo viene perpetrato proprio all’interno del sistema scuola al quale è demandata la formazione dei cittadini e dei professionisti del futuro. Anche i sindacati della scuola hanno di fatto sostenuto la posizione dei politici e dei parlamentari. Un solo sindacato la Federazione Gilda-Unams, il quinto sindacato del comparto Scuola, ha sempre tenuto una posizione nettamente diversa e separata da quella degli altri sindacati stando dalla parte dei ricorrenti.
Documenti e forti atti di denuncia quelli inviati alle massime cariche ed istituzioni dello Stato ed a diversi e diffusi organi di informazione oltre che alle più seguite trasmissioni televisive, da parte del coordinatore provinciale della Gilda di Ragusa, Raffaele Brafa, nell’ottobre 2009, in occasione della prima sanatoria illegale che si stava preparando in Parlamento. Ma non solo a livello locale bensì anche al livello nazionale la Gilda degli Insegnanti ha espresso, in riferimento alla vergognosa vicenda, posizioni nette a favore della legalità e del rispetto delle regole.
Dopo l’incontro all’hotel Nettuno a Catania del gennaio 2010, durante il quale molti docenti presenti dichiararono che avrebbero lasciato le tessere dei loro sindacati, l’auspicio della FGU Gilda era che fossero coerenti con quanto dichiarato e ce n’erano tutti i motivi come l’esperienza successiva ha dimostrato. La legge 202 formalmente prevede la rinnovazione del concorso annullato, ma il bando di un nuovo concorso:
1. coloro che in seguito al concorso di cui sopra hanno ottenuto la direzione di una scuola, saranno confermati quali dirigenti scolastici sostenendo una prova scritta sull’esperienza maturata nel corso del servizio;
2. coloro che, pur essendo presenti nella graduatoria dei “vincitori”, non hanno ancora ottenuto la dirigenza di una scuola, sostengono una prova scritta su un progetto elaborato su un argomento da loro scelto tra quelli che sono stati svolti nel corso di formazione al quale hanno partecipato dopo l’inclusione nella graduatoria annullata;
3. per i restanti candidati è prevista la nuova correzione delle precedenti prove e un’ulteriore selezione al fine di essere inseriti in una graduatoria che, presumibilmente, non sarà mai utilizzata per la nomina di alcun dirigente scolastico.
E la trasparenza? Non si può dire che non sia stata rispettata: in modo trasparente e sotto gli occhi di tutti avviene una rinnovazione pilotata. Effetti? Dirompenti: il docente che finora con coscienza ha svolto il proprio lavoro si chiederà: con quanto anticipo dovrò comunicare i testi delle prove ai miei studenti? Potrò fare domande diverse dall’argomento liberamente scelto dallo studente? Ogni studente, dal suo punto di vista, si sentirà autorizzato a non sottoporsi a prove che non siano concordate. E la scuola di qualità? Quella non è stata salvaguardata. E’ stata legalmente sepolta in data 03/12/2010 con legge dello Stato. (Elisa Montagno)
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