Da lunedì 6 luglio il Centro diagnosi e trattamento intensivo precoce per i disturbi dello spettro autistico dell’ASP di Ragusa avrà una nuova sede temporanea. Le attività saranno infatti trasferite nei locali comunali di via Berlinguer, messi a disposizione dal Comune di Ragusa attraverso un contratto di comodato d’uso gratuito, così da garantire la piena […]
AMMINISTRATIVE IN ARRIVO
15 Feb 2016 10:36
Si avvicinano le amministrative, le risposte che il futuro Primo Cittadino dovrà dare non sono certamente semplici ed immediate a cominciare dall’ emergenza ordine pubblico, mancanza di lavoro cronica, soprattutto, in un settore primario come quello agricolo che occupa circa 3000 aziende, ed una presenza di immigrati pari a 16000 unità su 22000 presenti nell’ intera provincia ( dati della Caritas ), impegnati in tale settore, pagati la metà rispetto a quanto previsto dal contratto di categoria, con buona pace del mercato del lavoro e della manodopera locale.
Una crisi profonda da cui non si vede via d’uscita, anche a causa del recente accordo Euro-Mediterraneo che ha avuto il via libera da Bruxelles con i paesi del Nord Africa, che ribassando i prezzi, già bassi dei prodotti ortofrutticoli, crea una vera e propria invasione di tali derrate sul mercato nazionale e locale
Tale situazione è sfociata nei giorni scorsi nella protesta di circa tremila cittadini presenti famiglie e studenti al mercato di Fanello il più grande del Sud Italia, portando agricoltori e produttori ortofrutticoli a chiedere lo stato di crisi.
Una battaglia impari, una concorrenza sleale dicono Coldiretti ed operatori del settore, in quanto la piattaforma africana non è “tracciabile” con tutti i rischi connessi alla salute dei consumatori.
Forza Nuova in collaborazione con la Lega della Terra, da sempre si è posta l’obiettivo di sostenere e rilanciare l’agricoltura nazionale invitando,pertanto, agricoltori e produttori ad aderire alla campagna “Compraitaliano”, in modo da poter tutelare e difendere il comparto agricolo settore strategico e fondamentale per la nostra economia sia nazionale che regionale, senza con questo poter assolutamente prescindere da un blocco immediato dell’immigrazione straniera, la quale, spesso si è dimostrata funzionale al fenomeno del caporalato presente soprattutto nelle campagne del Sud.
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