IL CROLLO DEL FOGNOLO E LE POLEMICHE CERCATE A TUTTI I COSTI

Negli ultimi quattro anni e mezzo a quanti crolli di strutture fognarie abbiamo assistito nella nostra città? Quante sedi stradali cittadine hanno ceduto, quante palazzine fatiscenti del centro storico sono crollate, quante strade sono state chiuse al traffico, con disagi indicibili alla circolazione? In questi quattro anni e mezzo di amministrazione Dipasquale quante volte la città ha dovuto assistere impotente allo sgretolamento di qualche struttura pubblica per incuria? Provo a rispondere da semplice cittadino: nemmeno una! Semmai abbiamo visto una città rinascere, trasformata in parte in un cantiere a cielo aperto per tutta una serie di lavori che – questi si – hanno creato disagi al traffico, disturbi alla quiete pubblica, polvere e rumore, ma per un fine alto e meritorio, ridare alla città quello che decenni di amministrazioni incuranti e distratte le avevano negato: dignità di capoluogo!

E’ facile ovviamente, a certe soggetti che amano definirsi stampa, criticare parlando delle solite cose, starnazzando su argomenti triti e ritriti, i viaggi del Sindaco, quelli del Presidente del Consiglio Comunale, le spese inutili degli Assessori privi di cultura e senso civico, dimenticando che nel gioco democratico delle parti, questi soggetti sono la pura espressione dello spaccato della nostra società, la rappresentano appieno ed in essa si identificano. Dunque quei censori stanno dicendo ad una larga maggioranza di cittadini che siamo tutti ignoranti, disonesti e stupidi. E a definirci tali sono sempre gli stessi ex portavoce di quella classe politica che ha ritenuto, per anni, di avere una legittima superiorità culturale e sociale, di essere depositaria di ogni verità assoluta, quelli che si sono erti a vox populi senza essere mai stati chiamati da quello stesso popolo che poi hanno tradito e che infine li ha abbandonati.

Ma alla domanda posta dal censore, cui tento di rispondere: “ci meritiamo tutto questo?” devo una duplice risposta. Si, ce lo meritiamo. Ci meritiamo questo Sindaco, che ha ridato a Ragusa un volto di città degno della sua importanza, ma senza velleità che non le sono proprie. Un sindaco coraggioso che ha deciso di intraprendere una strada che porta lontano, ma che è densa di insidie ed è lunga da percorrere, che è riuscito a portare con se tanti compagni di viaggio anche con visioni diverse dalle sue, ma che in nome di un obiettivo comune, sono riusciti a trovare una armonia che è diventata un modello, il modello Ragusa, il modello Dipasquale.

L’altra risposta è: no! Non ci meritiamo le polemiche cercate a tutti i costi, create ad arte da mestieranti della comunicazione il cui unico scopo è ingenerare malcontento e confusione tra la gente. Operazione vana, del resto. I ragusani hanno ben capito, perché lo hanno visto con i loro occhi, come ha lavorato questa amministrazione e quante promesse ha mantenuto. Il mandato è quasi terminato, ma i lavori continuano e continueranno se la fiducia verrà rinnovata. A sbriciolarsi sotto i nostri occhi piuttosto, è una opposizione confusa e priva di proposte credibili, il cui unico scopo è accaparrarsi meriti che non ha, non ci meritiamo tutto questo! (e.m.)

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it