Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
VICENDA CASE POPOLARI. EMERGENZA SOCIALE
11 Nov 2010 12:03
Dopo tanti anni la graduatoria per l’assegnazione degli alloggi popolari a Vittoria diventerà definitiva, ma la situazione di emergenza sociale nelle case popolari e soprattutto a Fanello continua. Nel mirino restano gli assegnatari morosi. Il piano di rientro proposto dallo IACP è uguale per tutti, anche per quelle famiglie senza reddito, di anziani con pensioni al minimo e di disoccupati che a stento giungono alla fine del mese. La formula proposta dallo Iacp è un anticipo della somma di mora (20% dell’intera somma) e una rateizzazione in 72 mesi della rimanenza. Nessuna elasticità. Se non te lo puoi permettere c’è la soluzione: lo sfratto.
In un percorso di aumento pauroso di disagio sociale causato dalla crisi e di nuove povertà assistiamo all’indifferenza delle Istituzioni. In questo clima si assiste all’invasione nei quartieri popolari di “sciami” di futuri candidati di centro – destra con in testa l’on. Incardona rappresentanti di quegli stessi partiti responsabili dell’attuale stato di cose. Più che chiedere i voti e lanciare improbabili promesse l’unica cosa che dovrebbero fare è chiedere scusa ai tanti cittadini.
Allo IACP Ragusa trasformato per l’occasione in agenzia immobiliare, regna la calma. Al Presidente Cultrera e al C.d.A che ricordiamo non essere vincitori di concorso ma NOMINATI dalla politica politicante chiediamo di rivedere il piano di rientro utilizzando lo strumento della sanatoria che in Italia si è sempre e solo utilizzato per i ricchi. Si facciano i dovuti accertamenti, ma chi è privo di reddito o vive in condizioni d’indigenza non può essere sfrattato.
Al Comune di Vittoria invece chiediamo di organizzare una festa in meno e con i soldi risparmiati intervenire con misure similari a quelle attuate da altri Comuni della nostra provincia, ultimo quello di Modica. La nostra proposta è quella di istituire un fondo a garanzia per le fasce più deboli e in difficoltà. Si deve uscire dal disagio e dall’emergenza. Occorrono misure concrete. Noi continueremo a batterci per questo. (r.v.)
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