ON. DIGIACOMO: COMISO NON E’ UN AEROPORTO “BONSAI”

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In riferimento all’articolo apparso ieri su Repubblica, dove si parla di aeroporti “bonsai”, interviene l’on. Pippo Digiacomo con la seguente dichiarazione: “Appare utile sottolineare come quello di Comiso non è né aeroporto “bonsai” ne aeroporto “baobab” giacché si tratta di un aeroporto pronto da un anno, ancora chiuso, annegato tra le scartoffie per cui soggetti privati hanno già investito 22 milioni di euro, a proposito del quale grandi vettori hanno espresso volontà di portare aerei e rotte nazionali ed internazionali, che rappresenta il più grande volano per l’economia di questa parte della Sicilia e del Mediterraneo.

Proprio per questa ragione è bene che si sappia che la società di gestione (Soaco) ha rivisto al rialzo le stime del traffico iniziale da 500 mila a un milione di passeggeri, ciò in considerazione del fatto che Comiso si presenta come un aeroporto appetibile sia per i vettori che per i viaggiatori e non un aeroporto “sociale” mantenuto dallo Stato e dagli enti pubblici con passivi paurosi come in altre parti d’Italia. Pertanto, il governo faccia il proprio dovere con la firma del decreto d’apertura, noi penseremo al resto. Infine, proprio per queste ragioni, confermiamo l’iniziativa del 16 dicembre dell’incatenamento ai cancelli del Ministero dei Trasporti cui ha dato la propria adesione l’assessore regionale alle infrastrutture Piercarmelo Russo”. ( m.c.)

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