CARTA DEI VALORI

La Carta dei Valori della Coalizione tra le forze progressiste, moderate ed i comitati cittadini siano pronti, per una rinnovata alleanza, a rappresentare il motore riformista del cambiamento e della rinascita democratica ed economica della nostra città e  assume come riferimenti ideali:

– la Costituzione della Repubblica Italiana

– la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea

– la Carta Europea dei diritti Umani nella Città

– il Codice di autoregolamentazione della Commissione parlamentare Antimafia (3/4/2007).

 

I firmatari della Carta dei Valori si riconoscono nei principi democratici e dell’antifascismo costitutivi della Repubblica italiana.

In particolare i firmatari si riconoscono nel principio di uguaglianza e promuovono i diritti umani per tutte le persone, senza distinzione di origine nazionale, sesso, lingua e religione, sostengono la libertà di espressione e la partecipazione democratica dei cittadini alla vita pubblica.

La Carta dei Valori pone al centro la tutela dell’interesse generale e la trasparenza per la qualità della democrazia, contro la corruzione, il clientelismo e le possibili derive personalistiche o lobbistiche, che possano tradursi in potenziale condizionamento dell’azione di governo della città.

 

La Candidata Sindaco o il candidato Sindaco assume questa Carta come riferimento e se ne fa garante nei confronti della città.

 

La città dei cittadini

 

• La partecipazione dei cittadini e delle loro organizzazioni è il primo riferimento per arricchire la qualità della democrazia.

• Il coinvolgimento dei cittadini nei progetti e nelle grandi decisioni che riguardano la comunità, sia a livello di politiche generali che nelle ricadute sul territorio sarà prassi fondamentale affinché Niscemi possa crescere in maniera armoniosa.

• A tal fine è fondamentale

– promuovere una cultura della partecipazione e la valorizzazione di tutte le idee, in particolare quelle dei giovani, nonché di tutte le forme di impegno civico e dell’associazionismo, facendo sì che le istanze emerse siano incluse all’interno del processo decisionale degli organi politici;

– promuovere e sostenere la partecipazione delle donne alla vita politica, amministrativa e sociale della città;

– individuare nuovi luoghi e strumenti di partecipazione dei cittadini ai processi decisionali e alla vita civica, verificando anche la necessità di modificare lo Statuto Comunale;

– predisporre strumenti per un’adeguata azione di informazione e comunicazione con i cittadini, utilizzando anche le opportunità offerte dalle nuove tecnologie per facilitare il rapporto tra cittadini ed istituzioni.

 

 

Una città aperta e solidale

 

• Che afferma i diritti umani fondamentali, assicura libertà di scelta e di vita alla sua comunità fatta di cittadini e cittadine eguali, rispettando le scelte di credo religioso, culturali e affettive di tutti, dando piena applicazione dei diritti già sanciti dalla Costituzione e di quelli emergenti dalla nuova complessità sociale.

 

• Una città in cui non vadano sprecate intelligenze e in cui l’azione politica e amministrativa assuma la “differenza di genere” e l’inclusione come cifra di una nuova organizzazione del rapporto tra domanda e offerta di servizi, di beni comuni (acqua, aria e ambiente, conoscenza), di diritti e doveri.

 

• Una città in cui il welfare si basi sull’equità sociale con azioni che promuovano le persone e le pari opportunità, che sappiano intercettare i cambiamenti della società e che mettano al centro il bene comune.

 

• Una città che contrasti le diverse forme di povertà e di emarginazione. I sistemi di sicurezza e coesione sociale, a cominciare da quelli della casa, della sanità, dell’istruzione e della previdenza, devono contribuire a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, prevenendo i rischi di impoverimento e di esclusione sociale, abolendo privilegi e discriminazioni.

• Una città che promuova politiche per la giustizia sociale, la lotta contro il crimine e contro le cause che lo producono, per rimuovere le condizioni che incentivano i comportamenti violenti e comunque illegali con particolare attenzione al contrasto alle mafie, alla macro criminalità in genere, alla violenza razzista e xenofoba, dei fenomeni diffusi di violenza, con particolare riferimento alle donne e ai minori.

 

 

Una città che lavora per far crescere tutti.

 

• Una città che metta in atto politiche attive per l’attuazione di un piano strategico di sviluppo e del lavoro al fine di migliorare le possibilità occupazionali dei cittadini, in particolare mettendo in pratica ogni azione che miri a favorire l’occupazione e l’imprenditoria giovanile, l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro, anche in una logica europea di opportunità e finanziamenti, di progettualità e valorizzazione dei talenti. Vanno ripensate e rafforzate le relazioni con il mondo produttivo e formativo, oltre che con le parti sociali in vista di un auspicato superamento del lavoro precario.

 

 

 

Una città sostenibile e bella

 

• Il buon vivere è dentro la prospettiva della riqualificazione che metta in equilibrio città e campagna, improntata alla diffusa qualità residenziale e alla valorizzazione del paesaggio urbano, ponendo un limite alla cementificazione ed al consumo di suolo. Prioritari diventano: l’efficienza e il risparmio energetico, la bioedilizia, l’utilizzo di energie rinnovabili, il riuso del patrimonio abitativo, l’investimento sulle reti del trasporto pubblico e nella mobilità alternativa, la valorizzazione dei beni culturali, la difesa dei beni comuni.

 

 

Etica e Legalità

 

• Il principio della responsabilità sociale è al centro di tutte le azioni esercitate in ogni organismo, favorendo la piena comprensione, da parte di tutti i cittadini, delle scelte fatte, dei bilanci e degli atti compiuti.

• I processi di nomina e designazione comunale e di derivazione comunale si ispirano ai principi dell’onestà, del merito, della competenza e delle pari opportunità di genere, nonché del rinnovamento della classe dirigente. Ogni processo di nomina sarà trasparente e comunicato nel modo più ampio.

• A garanzia dei principi etici e di trasparenza, il Sindaco, i componenti della Giunta comunale e coloro che ricevono incarichi di nomina e derivazione comunale si rendono disponibili a produrre informazioni personali quali il proprio stato patrimoniale richieste dalla normativa vigente e dal carattere pubblico dell’incarico.

• Saranno elementi di impossibilità a candidature o a nomine pubbliche e di derivazione pubblica, nonché di decadenza dagli incarichi in essere quelli individuati dagli articoli 10, 11 e 15 del D.Lgs 235/2012.

 

Trasparenza

 

• Ai fini della trasparenza delle procedure di designazione nelle nomine comunali e di derivazione comunale, il Sindaco provvederà a rendere pubblici i criteri di selezione delle candidature, l’elenco completo dei candidati ed i loro curricula ed a garantirne la massima divulgazione. Tutte le delibere di Giunta e gli incontri Istituzionali e non saranno resi visibili tramite streaming.

 

• L’attività di comunicazione dei processi di nomina, delle attività previste e degli eventuali emolumenti corrisposti, nonché dell’ammontare dei gettoni di presenza, sarà conoscibile dai cittadini, nel modo più chiaro, ampio ed efficace.

 

 

 

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it