Schio rimette il favore campo a proprio favore, sbanca il Palaminardi di Ragusa e porta la serie sul 2-1. Gara 4, in programma domani sera, sempre al Palaminardi alle ore 20,30, a questo punto, per Ragusa diventa una gara da dentro o fuori: se la formazione di coach Recupido vincesse, porterebbe la serie alla “bella”, diversamente sarebbe Schio a raggiungere Lucca nella finale che assegnerà lo scudetto 2016/2017. La storia che vede Ragusa fallire mentalmente gli appuntamenti importanti in casa, in un certo senso, si è ripetuta anche ieri sera. L’approccio della squadra biancoverde, infatti, non è stato quello sperato e quello invocato a lungo dallo stesso tecnico ragusano. Partita giocata a sprazzi dalla formazione di casa, che è riuscita a restare attaccata alla partita quasi fino alla fine, non dando tuttavia mai veramente l’impressione di potere piazzare il break decisivo. Dall’altra parte, l’esperienza di Schio ha fatto la sua parte, con la formazione di coach Procaccini che ha fatto tutto quello che era nelle proprie possibilità per mettere nuovamente il naso avanti nella serie, imponendosi con il punteggio finale di 61-75. “Anche se abbiamo avuto dei flash – commenta coach Recupido – abbiamo subito 49 punti nei primi due quarti e questo è davvero tantissimo, perché poi diventa impossibile il recupero. Diciamo che di positivo c’è stata la difesa della seconda parte di gara, ma in attacco non abbiamo fatto bene e non abbiamo coinvolto quasi mai Ndour e Larkins. Credo che anche due fischi degli arbitri potevano essere differenti, la palla fuori su Ress o il fallo in attacco di Zandalasini che poi è diventato fallo di Vanloo, ma anche queste sono giustificazioni, perché noi dobbiamo essere più forti di queste cose che in una partita ci stanno”. Ragusa è arrivata comunque nel finale ad attaccare sul -5 con una tripla di Consolini che poteva cambiare anche la storia dell’incontro. “Ma poi abbiamo fatto male i tre attacchi successivi con tre stupide palle perse – evidenzia Recupido – il problema è che non possiamo pensare di vivere sugli episodi, dobbiamo affrontare mentalmente la partita in un altro modo, perché loro sono forti e se gli lasciamo fare una pallacanestro facile non possiamo vincere mai. Noi dobbiamo fare una guerra e se la mettiamo sulla guerra la partita diventa diversa. Se guardiamo alla voce valutazione, d’altra parte, con un 65-97 a favore loro, non possiamo pensare di potere vincere questa partita. Rimaniamo concentrati per gara 4 per provare a pareggiare e portare la serie alla bella”. Appuntamento, dunque, a domani sera 24 aprile, ancora al Palaminardi di Ragusa, alle ore 20,30.
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