Voce di donna. La poesia di Giovanni Gulino

VOCE DI DONNA
Con l’arrivo della primavera
si ridesta natura, tu fiorisci
allo sbocciar del sole.
Poggiata sul cuscino
in mano un bicchiere
di vino, tiriamo a far mattino.
Sognanti sono i tuoi occhi
le palpebre distese, le mani tue
tese a sfiorar le mie.
Ascolto la tua voce,
che flebile mi dice
il tuo viso sorride
ad un fulmineo sguardo.
Inebriati dai colori
della primavera,
camminiamo per la via.
Due destini in una sola anima
che incarna
la tua voce di donna.
Rifiorisci come fiore
rigoglioso conservandone la luce,
le foglie, e la bellezza
del tuo fascino virtuoso.

Giovanni “Giovi” Gulino è un poeta originario di Marina di Ragusa, noto per la sua intensa attività culturale e di sensibilizzazione sui temi della disabilità. Affetto dalla nascita da tetraparesi spastica, che lo costringe sulla sedia a rotelle, ha trasformato la poesia in uno strumento di espressione e riscatto personale, affrontando nei suoi versi temi come dignità, fragilità umana, diritti e speranza. Tra le sue opere più conosciute c’è la raccolta “Frammenti di cuore, riflessioni di un aspirante poeta”, presentata anche alla Camera dei Deputati, che racconta una vita vissuta con sensibilità, coraggio e amore per le parole.

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