VITTORIA, GRANDE SPETTACOLO CON SILVIA PAOLI

Sabato 25 febbraio alle ore 21.30 in un teatro che ha registrato ancora una volta il tutto esaurito, è andato in scena ”LIVIA, facciamo che io ero morta e che tu eri un principe che mi davi un bacio e rivivevo”, con Silvia Paoli, musiche dal vivo di Francesco Canavese, uno degli spettacoli più applauditi delle ultime stagioni.

In una  scena spoglia un’attrice ed un musicista raccontano di Livia, una” normale “ maestra d’asilo, malinconica osservatrice critica  di  modelli comportamentali della cultura corrente ai quali però si adegua per non emarginarsi, che  vive la sua normale quotidianità in attesa di un incontro che colori la sua vita. 

Livia, è una persona fragile e questa fragilità è  raccontata in modo apparentemente leggero,  di forte impatto comico ma  profondamente amaro, in  una esasperata banalizzazione di vissuti dietro la quale si nasconde  un animo poetico e disarmato. É  uno spaccato degli anni 80,  gli anni della  crisi del  femminismo, gli anni della mancata “liberazione della donna”( perlopiù tradotta in termini di liberazione sessuale), che hanno  finito per  creare nuovi stereotipi  in  una società rimasta inesorabilmente maschilista. Uno spettacolo apparentemente lieve, in un linguaggio a volte esasperato, spesso sopra le righe,  a nascondere la grande inadeguatezza e solitudine della protagonista:  ma è il nostro mondo quello rappresentato, quello delle frasi fatte, dei modi di dire e dei comportamenti  di massa , della paura di essere sbagliati, raccontati da una donna che cerca di omologarsi rimanendo però  in una dimensione  di continua inadeguatezza. La musica dal vivo affianca la parola e accompagna le canzoni  che intersecano la narrazione e permettono  a Livia di  raccontare quasi con pudore  il suo  bisogno di poesia, di intimità e di amore.

A chiusura della serata, il consueto  momento di incontro tra gli artisti ed il pubblico che ha così potuto conoscere e ancora di più apprezzare questa bravissima attrice  capace di mettere in scena ben 17 personaggi diversi  confermandosi quale  nuovo talento del teatro contemporaneo.

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