Virtus Ragusa, ripartire dopo due stop: al PalaPadua arriva Molfetta

Dopo una prima parte di stagione quasi perfetta, la SuperConveniente Virtus Ragusa è chiamata a reagire. Le recenti sconfitte contro Catanzaro in casa e Dinamo Brindisi in trasferta, maturata solo dopo un tempo supplementare, hanno fatto scivolare i ragusani al secondo posto del girone F, alle spalle di Reggio.

Un momento delicato ma non decisivo, che la squadra sta affrontando tornando al lavoro in palestra per preparare la prossima sfida contro la Optical Molfetta, in programma domenica alle ore 18 al PalaPadua. L’obiettivo è ritrovare ritmo e, possibilmente, recuperare Adeola, pedina importante nello scacchiere tecnico.

Due sconfitte diverse, una sola direzione: ripartire

A fare il punto è coach Massimo Di Gregorio, che analizza con lucidità il momento della squadra.

“Veniamo da due sconfitte che ci sono costate il primo posto. Ovviamente siamo dispiaciuti, ma sono state due partite molto diverse: contro Brindisi abbiamo lottato, recuperato dal -15, e la squadra ha avuto un buon atteggiamento. Da qui bisogna ripartire”.

Il tecnico sottolinea come il gruppo abbia mostrato carattere e capacità di reazione, elementi fondamentali per affrontare la seconda parte della stagione. Allo stesso tempo, non manca l’autocritica.

“Ci è mancato qualcosa, lo sappiamo e stiamo cercando di sistemare alcuni aspetti del nostro gioco, sia in attacco che in difesa”.

Un lavoro tecnico e mentale che punta a restituire alla Virtus quella continuità di rendimento che aveva caratterizzato la prima parte del campionato.

Domenica sfida impegnativa contro Molfetta

La gara contro la Optical Molfetta rappresenta un passaggio importante per la classifica e per il morale della squadra.

“È una squadra di classifica medio-alta e verrà a Ragusa agguerrita e pronta a fare risultato – spiega Di Gregorio –. In questo campionato non esistono partite scontate: le squadre della parte bassa lottano con quelle della parte alta. Questo ci impone di affrontare tutte le gare con lo stesso rispetto”.

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