Un passo decisivo per il rafforzamento della sanità territoriale e della rete senologica in provincia di Ragusa. L’ASP di Ragusa e l’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza “Cannizzaro” di Catania hanno sottoscritto una convenzione per l’erogazione di consulenze e prestazioni specialistiche di Senologia – Breast Unit, garantendo alle pazienti del territorio ibleo l’accesso a competenze di altissimo […]
Violenze continue, sequestro di persona e tentato omicidio: lei resta in cella, le condizioni del compagno migliorano
19 Gen 2026 15:17
E’ stata sciolta in mattinata la prognosi riservata, per il 50 enne modicano massacrato di botte dalla compagna, una 41enne di origini marocchine. Le condizioni dell’uomo che non è più in pericolo di vita – lesioni maxillofacciali e uno pneumotorace in fase di risoluzione – , sono in miglioramento e sarebbe vicino al trasferimento dal reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Baglieri Maggiore di Modica dove era stato ricoverato lo scorso 11 gennaio, ad un reparto di degenza. Emergono invece altri dettagli sull’arresto della donna. La Polizia sarebbe stata allertata dal Pronto soccorso e “considerati i precedenti interventi per liti familiari che avevano coinvolto la vittima e la moglie, hanno avviato immediate indagini su una cittadina marocchina quarantunenne, recandosi nell’abitazione dei coniugi – scrive la Questura -.
All’interno della casa, hanno riscontrato una situazione di totale degrado, con stanze completamente
a soqquadro e rifiuti sparsi in più ambienti. Alla vista della Polizia, la donna ha tentato di sottrarsi ai
controlli, chiudendosi in una stanza dell’abitazione. Dopo una lunga mediazione degli agenti, la donna veniva sottoposta a fermo di indiziato di delitto per i reati di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia ai danni del coniuge e sequestro di persona aggravato, permettendo così l’intervento della Polizia Scientifica per cristallizzare la scena del crimine”. L’uomo che ha diverse fragilità, nel passato pare avesse già tentato di allontanarsi da casa; la contestazione per la compagna anche del reato di sequestro di persona aggravato, lascia intendere che la vittima sia stata trattenuta all’interno dell’abitazione, contro la sua volontà. La donna, arrestata dalla Polizia è stata sottoposta, nei giorni scorsi alla convalida e all’interrogatorio di garanzia. Comparsa davanti al gip Ivano Infarinato e al sostituto procuratore Alessio Cappello, assistita dall’avvocato Giovanni Bruno, si era avvalsa della facoltà di non rispondere. Dopo la convalida, la donna, con la conferma della misura della custodia cautelare in carcere è stata trasferita alla sezione femminile del carcere di piazza Lanza a Catania.
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