Violenza domestica e stalking a Ragusa: 41 ammonimenti in sei mesi

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La lotta a stalking e violenza domestica resta una delle priorità della Polizia di Stato di Ragusa. Nei primi sei mesi dell’anno sono stati adottati 41 provvedimenti di ammonimento dal Questore, uno strumento di prevenzione pensato per intervenire tempestivamente e interrompere comportamenti persecutori, molesti o violenti prima che possano sfociare in reati più gravi.
Un bilancio che racconta una presenza costante delle Forze dell’Ordine sul territorio e l’attenzione riservata a situazioni di particolare fragilità, comprese quelle nelle quali la violenza si consuma davanti ai figli minorenni.

Stalking, otto ammonimenti su richiesta delle vittime

Dei 41 decreti di ammonimento notificati, 8 hanno riguardato casi di atti persecutori, il cosiddetto stalking, e sono stati adottati su istanza della persona offesa.
Si tratta di uno degli strumenti messi a disposizione delle vittime per chiedere un intervento dell’autorità di pubblica sicurezza quando una condotta persecutoria diventa insistente e genera paura, disagio o un’alterazione delle normali abitudini di vita.
L’ammonimento del Questore rappresenta in questi casi un intervento di prevenzione che punta a interrompere il comportamento prima che la situazione possa degenerare ulteriormente.

Violenza domestica, 33 provvedimenti adottati d’iniziativa

La parte più consistente dei provvedimenti riguarda però la violenza domestica. Sono stati infatti 33 gli ammonimenti adottati d’iniziativa dal Questore, a seguito degli interventi delle Volanti o di segnalazioni arrivate da altre forze di polizia.
Non è quindi sempre necessaria un’istanza della vittima perché possa scattare l’intervento preventivo. Nei casi previsti, l’autorità può procedere autonomamente sulla base degli elementi emersi dagli interventi effettuati dagli operatori o dalle segnalazioni ricevute.
L’obiettivo è intervenire il prima possibile, quando sono già emersi segnali di una situazione di violenza o di condotte potenzialmente pericolose.

La violenza consumata anche davanti ai minori

Particolarmente delicati alcuni degli episodi affrontati nei primi sei mesi dell’anno. In determinati casi, infatti, la violenza si è consumata alla presenza di minori, rendendo ancora più grave il contesto familiare nel quale si sono verificati i comportamenti contestati.
In due circostanze, inoltre, il provvedimento di ammonimento ha riguardato entrambi i coniugi. Marito e moglie, secondo quanto emerso, ponevano reciprocamente in essere condotte riconducibili alla violenza domestica.
Situazioni nelle quali il confine tra conflitto familiare e comportamenti violenti richiede un’attenta valutazione da parte delle autorità e un intervento tempestivo per evitare che la situazione possa ulteriormente degenerare.

L’ammonimento del Questore come strumento di prevenzione

L’ammonimento rientra tra gli strumenti di prevenzione a disposizione del Questore per intervenire nei casi di stalking e violenza domestica. Il provvedimento intima all’autore delle condotte di interrompere i comportamenti molesti, persecutori o violenti.
La finalità è soprattutto preventiva: fermare una condotta quando esistono elementi che fanno ritenere necessario un intervento dell’autorità, evitando che la situazione possa trasformarsi in episodi ancora più gravi.
Il dato dei 41 provvedimenti adottati a Ragusa nei primi sei mesi conferma dunque l’attenzione della Polizia di Stato nei confronti di fenomeni che spesso si consumano all’interno delle mura domestiche e che possono rappresentare un campanello d’allarme per situazioni di pericolo più serio.

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