Verso la creazione di un polo bancario siciliano: Bapr presenta offerta vincolante per l’acquisizione di Banca Popolare Sant’Angelo

L’acquisizione di Banca Popolare Sant’Angelo da parte di Banca Agricola Popolare di Ragusa rappresenta un importante passo verso la creazione di un grande polo bancario siciliano e il salvataggio di un istituto in difficoltà.

A seguito dell’avvio del percorso di aggregazione, Banca Popolare Sant’Angelo ha fatto sapere che è pervenuta una offerta vincolante da parte della Banca Agricola Popolare di Ragusa che nei prossimi giorni sarà esaminata dal Consiglio d’Amministrazione per il prosieguo della fase esecutiva. La decisione di avviare il percorso di aggregazione è stata motivata dalla necessità di garantire un equilibrio economico e patrimoniale idoneo a garantire uno sviluppo sostenibile nel medio periodo.

LA BANCA POPOLARE SANT’ANGELO

La Banca Popolare Sant’Angelo, con sede a Licata e attiva da più di 100 anni sul territorio siciliano, conta su un ampio numero di azionisti e clienti, confermando la sua rilevanza nel panorama bancario locale. Tuttavia, a seguito delle verifiche ispettive della Banca d’Italia e della necessità di trovare un partner bancario, l’istituto si è trovato nella condizione di dover valutare opportunità di consolidamento.

Nonostante il buon risultato nella raccolta totale e nei ricavi da attività caratteristiche, l’anno 2023 è stato caratterizzato da eventi non ricorrenti, tra cui la riduzione del fair value delle quote FIA e consistenti accantonamenti su contenziosi fiscali, che hanno portato a una perdita netta ante imposte significativa.

La situazione delle imposte differite attive non qualificate ha generato ulteriori complicazioni, portando alla registrazione di una perdita netta dopo le imposte ancora più rilevante. Tuttavia, con l’acquisizione da parte di Banca Agricola Popolare di Ragusa, si auspica una stabilizzazione della situazione e un rilancio dell’istituto nel contesto bancario siciliano.

LE PRIME REAZIONI POLITICHE

«Dopo l’offerta presentata da Bapr, guardiamo con attenzione alle positive evoluzioni che si registrano sul futuro di Banca Popolare Sant’Angelo. Riteniamo che il sistema bancario siciliano debba conservare una forte connotazione territoriale, nell’interesse di imprese e famiglie e per la sostenibilità del mercato del credito. L’aggregazione di Bapr e Popolare Sant’Angelo aprirebbe alla nascita di una grande banca popolare regionale in un’ottica, caldeggiata anche da Bankitalia, di consolidamento del panorama bancario della Sicilia». Così l’assessore all’Economia della Regione Siciliana Marco Falcone, commentando la presentazione da parte di Banca Agricola Popolare di Ragusa di un’offerta vincolante per l’acquisizione della Banca Popolare Sant’Angelo di Licata.

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