Variante Omicron 5: in provincia di Ragusa casi raddoppiati, Asp: “Mascherine da usare”


 La variante Omicron 5 è molto contagiosa e non fa sconti a nessuno. I contagi continuano a salire nonostante le alte temperature. In due settimane in provincia di Ragusa i casi sono praticamente più che raddoppiati. Adesso resta il richiamo alle buone pratiche e alla necessità di tornare a usare le mascherine, adesso nuovamente richieste negli uffici e al chiuso. Ma c’è anche la necessità di comportarsi nel modo più responsabile, come suggerisce Raffaele Elia, direttore facente funzioni dell’Asp Ragusa. In una recente intervista su La Sicilia, a firma di Carmelo Riccotti La Rocca, Elia ribadisce la necessità di usare le mascherine.

«Così come in Sicilia e nel resto d’ Italia – esordisce Elia – anche a Ragusa la situazione non è delle migliori. Se pensiamo che al 13 di giugno avevamo circa 1800 contagi e oggi ne abbiamo oltre 4000, non possiamo stare certo tranquilli. Nel giro di due settimane i numeri sono più che raddoppiati e, questi, sono solo i dati ufficiali, perché io penso che ci siano anche delle persone Covid positive che non sono registrate. Questo naturalmente è un mio personalissimo pensiero maturato dal fatto che, siccome si stanno molto utilizzando i tamponi fai da te, è chiaro che chi si trova ad essere positivo e non ha sintomi e allo stesso tempo ha un’ attività da svolgere, non credo che chiuda bottega. Poi ci sono anche quelli che hanno dei sintomi e non si sottopongono a tampone».

«Bisogna continuare ad essere prudenti – continua il direttore generale dell’ Asp di Ragusa – io, ad esempio, qualche giorno fa ho partecipato ad una riunione e all’ indomani abbiamo saputo che c’ era qualcuno positivo, fortunatamente avevo tenuto la mascherina e “mi sono salvato”. Questo per dire che il virus circola sempre e che noi dovremmo tenere la mascherina soprattutto nei luoghi chiusi che, a loro volta, dovrebbero essere sempre ventilati. La mascherina rimane essenziale. La variante Omicron BA.5 è molto contagiosa anche se fortunatamente non scende nei polmoni, prova ne è che su 47 pazienti che abbiamo in ospedale nessuno si trova in Terapia Intensiva».

«È comunque una variante molto contagiosa – aggiunge -, addirittura si dice abbia un R0 uguale a 15, come il morbillo, vale a dire che una persona può infettare fino a 15 cittadini. Ripeto quindi che la mascherina rimane un dispositivo estremamente importante per i luoghi chiusi».

«In autunno – conclude Elia – dovranno succedere alcune cose: l’ immissione in commercio del nuovo vaccino che sarà fatto a tutti i cittadini senza distinzione di età. L’ altra cosa che penso succederà, se continuerà questo trend, è la mascherina obbligatoria in ambienti pubblici e in aree al chiuso».

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