Una valigia per rinascere: parte anche a Vittoria il progetto salva-vite

Una valigia per rinascere: parte anche a Vittoria il progetto salva-vite

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Un altro passo importante contro la violenza di genere in provincia di Ragusa. È stato sottoscritto il protocollo “La valigia di salvataggio”, un progetto pensato per offrire un aiuto immediato e concreto a donne e minori costretti a fuggire da situazioni domestiche di pericolo.

La firma è arrivata nell’ambito della campagna permanente della Polizia di Stato “Questo non è amore”, alla presenza del Questore di Ragusa Marco Giambra, dell’Assessore alle politiche sociali del Comune di Vittoria Francesca Corbino, e di Katia Pacelli, referente dell’associazione romana Salvabebè-Salvamamme, promotrice del progetto a livello nazionale.

Il protocollo, che rafforza la rete di contrasto alla violenza di genere già attiva nella provincia, è stato sottoscritto anche in passato dai Comuni di Ragusa, Modica e Comiso, e ora arriva anche a Vittoria, dove è stato consegnato un primo kit di emergenza.

Cosa contiene la “valigia di salvataggio”?

La valigia – simbolica e concreta – include tutto il necessario per affrontare le primissime ore dopo l’allontanamento urgente da casa: prodotti per l’igiene personale, indumenti, generi di prima necessità anche per eventuali minori. Un gesto piccolo ma fondamentale per permettere alla vittima di sentirsi subito protetta e supportata.

Presente alla cerimonia anche il Primo Dirigente della Polizia di Stato Rosario Amarù, responsabile della Divisione Polizia Anticrimine, che segue le procedure connesse al “codice rosso” e all’emissione degli ammonimenti per gli autori di violenza.

Sport, inclusione e prevenzione

A testimoniare l’importanza del progetto anche una rappresentanza del Gruppo Sportivo della Polizia di Stato “Fiamme Oro Rugby”, che dal 2015 collaborano con “Salvamamme” per portare il messaggio del rispetto e della parità di genere anche nelle scuole, attraverso lo sport e i suoi valori educativi.

Il protocollo resterà operativo per tre anni, durante i quali le donne vittime di violenza nei Comuni coinvolti potranno ricevere, oltre all’assistenza psicologica e legale dei centri antiviolenza, anche il supporto materiale della valigia.

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