“UNA MAGGIORANZA TRASVERSALE DI CONSIGLIERI BLOCCA LA CITTÀ”

Alla luce degli ultimi episodi di questa politica estiva chiaramontana che vanno dal blocco dell’utilizzo dell’avanzo d’amministrazione alle dimissioni del dott. Mario Bentivegna dall’incarico di presidente del Consiglio Comunale. Su tale questione il Sindaco Giuseppe Nicastro, secondo il suo punto di vista, ha inteso ripercorre tutto ciò che è successo in questi caldi mesi.

“Evidentemente l’approssimarsi delle prossime elezioni comunali ha determinato una fibrillazione inusuale in chi per quattro anni si è contraddistinto per un lungo dormire,interrotto da qualche intervento con il solo obiettivo di mettere in difficoltà l’amministrazione vigente. Io penso che i cittadini, come dimostrato alle elezioni comunali quattro anni fa, hanno ben chiaro da che parte sta la ragione e da che parte sta il torto.- dichiara il sindaco Nicastro – Certamente non riversano la loro fiducia in coloro i quali, maggioranza o opposizione, hanno tradito il mandato elettorale e per questo saranno puniti alle prossime consultazioni elettorali. Malgrado il taglio di 600.000 euro operato da Stato e Regione, in virtù delle economie effettuate negli anni e grazie all’applicazione  dell’avanzo di amministrazione, si era riuscito a garantire quanto negli anni precedenti prevedendo tra le altre cose: l’assistenza economica, il Piano regolatore generale, la copertura del palazzotto dello sport, la manutenzione delle strade, contributi alle società sportive e alla Consulta, le manifestazioni turistiche e sportive. – continua- Questi  sette consiglieri hanno interpretato il ruolo di consigliere comunale di opposizione solo ed esclusivamente per fare guerra all’amministrazione. Così facendo hanno dimenticato il loro ruolo primario è quello di dare un contributo alla amministrazione della città,  votando contro la proposta dell’amministrazione rendendo impossibile la realizzazione di quanto sopra indicato. Inoltre abbiamo sperato, dopo lo svolgimento del consiglio comunale del 22 luglio in  un ravvedimento che non c’è stato, neanche  dopo una  riunione  di capigruppo  appositamente convocata. Solo dopo abbiamo informato l’opinione pubblica con un manifesto dal titolo la Città umiliata. –conclude il sindaco- Questi sono i fatti il resto è aggrapparsi sugli specchi nel vano e goffo tentativo di giustificare un comportamento inqualificabile che i cittadini hanno già capito e censurato.”

L’amministrazione comunale ci tiene a sottolineare che contrariamente a quanto si vorrebbe far credere, ha subito e non ha alimentato nessuno scontro istituzionale. Inoltre sostiene che le responsabilità sono ben chiare e ricadono sulla testa di tutti. 

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