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Un rapper siciliano ospite in una scuola di Vittoria. I genitori protestano: “Veicola messaggi violenti”
17 Gen 2026 18:32
Un rapper siciliano ospite in una scuola di Vittoria durante l’assemblea d’istituto.
Nell’istituto “Enrico Fermi” di Vittoria stamattina, durante un’assemblea d’istituto, è stato ospite Simone Oteri, noto con il nome d’arte di Shaka Muni. È uno dei beniamini dei giovanissimi, con le sue canzoni ha raggiunto 1,5 milioni di visualizzazioni su youtube e 500.000 stream su Spotify.
Alcuni genitori protestano perché il messaggio trasmesso da questo giovane artista siciliano (è originario di Catania) sarebbe deleterio per i più giovani.
“Non eravamo stati informati della presenza a scuola di questo rapper – racconta Monica Musumarra una della mamme – abbiamo visto i suoi video su youtube, in siciliano. Il messaggio e i gesti che simulano la pistola, sono inequivocabili: sono messaggi violenti e non credo sia bene che la scuola permetta questo genere di appuntamenti”. Monica Musumarra si è recata a scuola e ha chiesto di annullare l’assemblea. Dopo un’interlocuzione con i docenti, le è stato consentito di partecipare e si è seduta in prima fila, mentre Simone Oteri parlava e raccontava la sua storia e la sua musica.
“Il rapper ha dato messaggi positivi – spiega Monica Musumarra – evidentemente era stato preavvertito e non ha mai superato certi confini. Ha raccontato la storia della sua vita, ha spiegato i momenti che ha vissuto. Sono anche intervenuta in assemblea. Ho chiesto direttamente a Simone Oteri la traduzione di un suo video in siciliano. Non lo ha fatto, non poteva farlo.
Questo episodio mi ha addolorato moltissimo. Io voglio sapere se la preside era al corrente, se sapeva chi era questo giovane musicista invitato a scuola. In passato, qualcuno aveva proposto la presenza a scuola di un pornostar, ma la preside correttamente aveva convocato subito il consiglio d’istituto e aveva bloccato tutto. Quella presenza non venne permessa e gliene siamo grati. Stavolta però non è stato così. Chiederemo ufficialmente maggiori controlli e soprattutto, come genitori, vogliamo essere informati di queste scelte. Io ho saputo solo ieri a tarda sera e non c’era più tempo per annullare l’evento”.
La dirigente scolastica, Rosaria Costanzo, spiega cos’è accaduto. “La presenza di questo rapper era stata prevista all’interno di un’assemblea d’istituto, era stato organizzato tutto dai ragazzi della scuola. Comprendo che il messaggio lanciato nei suoi video ci lascia perplessi e non lo condividiamo. Ma i ragazzi seguono costantemente questi loro beniamini sui social, spesso senza nessuna protezione e senza che i genitori lo sappiano.
A scuola, il dialogo con lui è avvenuto in un ambiente protetto, con la vigilanza degli insegnanti, che hanno anche controllato e veicolato il dialogo. E i temi affrontati non hanno mai valicato certi confini. Io raccolgo le preoccupazioni dei genitori, ma posso assicurare che nell’assemblea nulla è andato fuori posto. E che questo dialogo avvenga a scuola e non si alimenti solo sui social può aiutare i ragazzi a comprendere, a capire. Noi comunque continueremo a vigilare come sempre perchè tutto sia per il bene dei ragazzi”. foto tratta da Instagram
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