Da lunedì 6 luglio il Centro diagnosi e trattamento intensivo precoce per i disturbi dello spettro autistico dell’ASP di Ragusa avrà una nuova sede temporanea. Le attività saranno infatti trasferite nei locali comunali di via Berlinguer, messi a disposizione dal Comune di Ragusa attraverso un contratto di comodato d’uso gratuito, così da garantire la piena […]
UN POLO UNIVERSITARIO NEGLI IBLEI
22 Apr 2014 15:23
Da anni si parla di polo universitario nella nostra provincia. Il problema, a nostro avviso, va affrontato nella sua complessa globalità, esaminandone gli aspetti territoriali, scientifico culturali ed economici.
Sotto il profilo territoriale dobbiamo convincerci che la nostra provincia essendo il territorio europeo più vicino all’Africa può e deve prestare a questa terra quei servizi necessari al suo sviluppo; ci sembra quasi un assioma sottolineare che l’avanzata socio economica di questo continente non può che giovare al nostro territorio.Tornando al problema dell’università, ci sembra evidente che questa avrà un’utenza che si estenderà ai giovani del nord Africa. Non dobbiamo neanche dimenticare che l’isola di Malta è così vicina alla nostra provincia, non solo territorialmente, ma anche per cultura e tradizioni da poterla considerare parte del nostro teritorio. Questa isola conta una popolazione di quasi cinquecento mila abitanti, cioè il doppio della nostra provincia. Date queste premese il discorso mi sembra molto semplice. Ci sia consentita un’ulteriore considerazione. E’ indispensabile dare anche in Italia agli atenei il ruolo di vera sede della cultura e della scienza e non quello di diplomificio. Per ottenere questi risultati è indispensabile che le università non siano super affollate come lo sono i tre atenei siciliani. Dobbiamo anche convicerci della globalità del mondo. Per i maltesi non sarà determinante nella scelta dell’ ateneo la vicinanza territoriale, ma saranno anche interessati alla qualità dello stesso.
La nostra città è sempre stata sede di scienza e di cultura. Oggi è un comune europeo e dobbiamo augurarci che la stessa diventi sede di convegni scientifici e culturali nazionali ed internazionali. Nei nostri precedenti interventi in queste colonne abbiamo dimostrato che la qualcosa può facilmente avvenire, anzi, se non lo avessimo gia affermato, sottolineamo che sarebbe opportuno dotare la nostra città di un centro congressi. La realizzazione di questo potrebbe essere possibile con un progetto di finanza, essendo nello stesso presente un interesse pubblico e uno privato. I tempi sono maturi per un reale decollo economico del nostro teritorio, affinché questo avvenga, però, è indispensabile che i nostri imprenditori prendano atto del cambiamento dei tempi e ripetano le esperienze imprenditoriali portate a termine nei decenni scorsi da imprenditori di altri territori che vivevano la medesima esperienza economica, nella quale si trova oggi il nostro territorio. Affinché questa aspirazione si realizzi è indi spensabile che nel nostro territorio si crei un ambiente scientifico-culturale che solo un ateneo universitario può generare.
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