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Un hub sanitario contestato a Marina di Acate: sarà gestito da Asp ed Emergency, scatta la protesta
13 Nov 2025 11:52
Un hub sanitario contestato. Marina di Acate nell’occhio del ciclone. Qui, nei pressi del Lido Oasi, nella zona del lungomare, sorgerà un hub sanitario gestito dall’Asp di Ragusa e da Emergency per le necessità di chi non ha un’assistenza medica diretta (stranieri, turisti eccetera).
Il sindaco Gianfranco Fidone ha individuato un’area a centocinquanta metri dalla spiaggia: l’area sarà acquisita dal comune. Vi saranno installati i container che fino a qualche mese fa si trovavano nel piazzale dell’ospedale Guzzardi e che sono stati utilizzati durante il periodo dell’Emergenza Covid. In essa lavoreranno medici e infermieri messi a disposizione dall’Asp di Ragusa, mentre Emergency si occuperà delle spese di installazione e della gestione. Il comune di Acate acquisirà il terreno, ma non avrà altri costi.
I gruppi di opposizione contestano tale scelta. A guidare il fronte della rivolta è l’ex sindaco Giovanni Caruso. “La presenza dell’hub sanitario – spiega Caruso – farà confluire a Marina di Acate numerosi immigrati che vivono nella fascia trasformata da Gela a Marina di Modica e forse oltre. Per questo hub sanitario è stata scelta una zona a ridosso dell’unica zona del lungomare che in estate viene frequentata dai turisti per la passeggiata serale, dove si trova anche un bar. La frazione, che già soffre per la presenza di immigrati che, in alcuni casi, sono purtroppo dediti ai furti, potrebbe vedere aggravata la sua situazione e vedere compromessa anche quella parte dell’abitato privilegiata per il riposo serale o per una passeggiata”.
I gruppi di opposizione contestano al sindaco la decisione solitaria. La questione, a loro parere, avrebbe dovuto essere condivisa con la città e la proposta portata in consiglio comunale. Invece il sindaco ha deciso da solo mettendo la cittadina di fronte al fatto compiuto.
La questione sta animando il dibattito pubblico, con opinioni contrastanti. Domenica scorsa, i gruppi di opposizione hanno dato vita ad un’iniziativa pubblica, un sondaggio condotto in piazza Matteotti. Circa duecento foglietti con tre domande sono stati distribuiti ai cittadini per raccogliere le varie opinioni. Pare che la maggioranza abbia risposto alle domande esprimendo un’opinione contraria all’installazione dell’hub sanitario. I gruppi di opposizione ora stanno preparando una petizione che ciascuno dei cittadini, se vorrà, potrà firmare.
Le tre domande erano le seguenti:
- Sei favorevole alla creazione di un hub sanitario a Marina di Acate?
- Ritieni che l’hub possa essere realizzato nel centro abitato di Marina Di Acate, così come intende fare l’amministrazione comunale?
- Saresti favorevole alla creazione di un comitato cittadino per discutere l’argomento nelle sedi istituzionali opportune?
Il sindaco Gianfranco Fidone ribatte: “La questione è stata ingigantita e soprattutto fuorviata. Non c’è alcun centro per migranti, ma una struttura sanitaria che sarà a disposizione di chi ne ha bisogno, sia italiani che stranieri. Nei mesi invernali funzionerà la struttura gestita dall’Asp e da Emergency, a costo zero per il comune, nei mesi estivi ospiterà anche la Guardia medica e questo permetterà al comune di risparmiare i costi dell’affitto dei locali della Guardia medica. Ma l’hub sanitario non sarà l’unica struttura. Il progetto del comune è più ampio: stiamo acquisendo quel terreno per riqualificarlo e farne un centro vitale per la frazione. Si realizzerà anche un centro sportivo e un campo di calcetto, che sarà punto di riferimento per i giovani che villeggiano a Marina di Acate e non solo. Si tratta di un progetto ampio che permetterà di migliorare la qualità della vita e garantire servizi sia sanitari che sportivi e ricreativi nella nostra frazione”.
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