UN DUBBIO SULLA TRANSAZIONE

Il dibattito riguardante il nuovo accordo transattivo tra l’Ateneo di Catania e il Consorzio universitario della Provincia di Ragusa, che dovrebbe essere  controfirmato dagli enti soci, si caratterizza in quest’ultima fase di un contrasto  sorto tra le parti  su una determinata  somma  pregressa, indicata in €.264.000,000, che la vecchia transazione destina alla ricerca , mentre pare che gli enti soci del Consorzio intendano reclamare come  crediti. Analizziamo con imparzialità quali    possano essere  le motivazione che   rischiano di far fallire la presenza universitaria a Ragusa. L’art.5 della vecchia transazione, rispetto alla nuovo accordo  transattivo da sottoscrivere, destina i residui delle somme riconosciute all’Ateneo catanese per il finanziamento della  ricerca scientifica a Ragusa. Bene. Poniamoci delle riflessioni:

Se tali  residui  pregressi  sono  stati destinati alla ricerca scientifica,  il Consorzio universitario non ha  alcun diritto di vantarli   come crediti. Se  per ipotesi   tali somme pregresse non sono stati   impegnati nella ricerca , andranno a rimpinguare le somme  future finalizzate al finanziamento di tale obiettivo.

La nuova transazione è stata elaborata attenendosi alle somme pregresse dovute  e in tal caso non può essere estrapolato un impegno che destina dei residui alla ricerca scientifica e conteggiarli come crediti , oltretutto  se nella nuova stesura permane   tale finalizzazione, non si comprende  il motivo del contrasto.

Ci si può porre delle domande : come mai l’Università di Catania non ha destinato tali residui pregressi alla “copertura di spese di finanziamento della ricerca scientifica a Ragusa”? Quale motivazione sta alla base di tale mancato utilizzo ed impegno di tali somme? Da quanto riportato dai quotidiani, per quale motivo gli enti soci del Consorzio hanno modificato la bozza di transazione concordata con S.E. il  Prefetto Dott. Vardè ?  Ciascuno dei lettori troverà la  risposta  più appropriata! Non si vogliono formulare delle  ipotesi che arroventerebbero ancor di più il dibattito in corso. Non interessa a nessuno in questo momento delicato che invece dovrebbe essere contraddistino da una concretizzazione per il raggiungimento dell’obiettivo principale della permanenza della Struttura diattica speciale a Ragusa.

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