Un canestro di Busco condanna la Virtus: Messina vince il derby al PalaTracuzzi

Scivolone esterno per la SuperConveniente Virtus Ragusa che, al PalaTracuzzi, cede di misura nel derby contro la Basket School Messina. Finisce 90-89 per i padroni di casa il match valido per la 14ª giornata del campionato di Serie B Interregionale, deciso solo negli ultimi e concitati possessi.

Una sconfitta amara per la formazione di coach Massimo Di Gregorio, che interrompe la propria corsa ma non compromette la possibilità di chiudere al primo posto il girone d’andata: tutto passerà dalla sfida casalinga di domenica prossima al PalaPadua contro Rende.

La Virtus paga a caro prezzo un primo quarto difensivamente insufficiente, chiuso con ben 31 punti concessi, soprattutto a un dominante Chakir, autentico fattore nel pitturato. Nel secondo periodo, però, Ragusa reagisce con carattere, costruendo una rimonta importante trascinata da Piscetta, che riporta equilibrio e fiducia.

Dopo l’intervallo il match vive di continui strappi e controstrappi. Chakir, Warden e Marinelli riescono a contenere i tentativi di allungo degli ospiti, consentendo alla Basket School Messina di presentarsi all’ultimo mini-intervallo avanti di un possesso (67-64).

Nel quarto finale l’intensità agonistica cresce ulteriormente. La Virtus trova energia dalla panchina e vola fino al +5, ma continua a mostrare discontinuità nella propria metà campo. Messina ne approfitta, trova il pareggio a quota 80 e, complice l’uscita per falli di Brown, costruisce un parziale che vale il +7, ancora con Chakir protagonista.

Ragusa, però, non molla: Lanzi, Peterson e Fabi firmano un parziale di 0-8 che ribalta nuovamente l’inerzia, portando la SuperConveniente avanti 88-89. A spezzare l’equilibrio è il canestro decisivo di Busco a 47 secondi dalla sirena. Nei possessi finali la Virtus ha due occasioni per tornare avanti, ma la fortuna non accompagna gli ospiti.

Nel post gara coach Di Gregorio analizza con lucidità:
«La partita si è decisa negli ultimi possessi, ma ciò che non è andato è stata la mancanza di costanza difensiva. Subire 90 punti fuori casa rende difficile vincere. Dobbiamo essere più attenti e continui per 40 minuti. Da domani penseremo a Rende: in questo campionato non esistono partite facili».

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